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Cristofori pronto per sfidare Prodan Venerdì il match per la cintura dell’Ibf

Dario Cavaliere

A Milano il welter ferrarese affronta l’ucraino dal pugno pesante. Croce: «Nicola è carico e sereno»

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ferrara. Il gran giorno si avvicina. Venerdì, il pugile ferrarese Nicola Cristofori salirà sul ring nella manifestazione organizzata all’Allianz Cloud di Milano da Opi Since 82 e Matchroom per affrontare sulle 10 riprese - con il titolo in palio - il campione internazionale IBF dei pesi welter l’ucraino, ma ormai milanese d’adozione, Maxim Prodan. La sfida avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 23 ottobre, ma è stata annullata a causa della positività di Prodan al Covid-19, a poche ore dal match. Entrambi i pugili tornano a combattere dopo circa un anno e mezzo.

Prodan non incrocia ufficialmente i guantoni dal 25 ottobre 2019 quando a Milano superò ai punti il gallese Tony Dixon dopo dieci aspre riprese. Nicola Cristofori è invece fermo dal 20 settembre 2019 quando battè ai punti Ivica Gogosevic. «Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto - dice Roberto Croce, tecnico del pugile di Porotto -. Domani alle 10 (oggi per chi legge; ndr) abbiamo il treno per Milano. Con noi ci sarà anche il tecnico Constantin Chiruta. Nel pomeriggio in hotel si terrà la conferenza stampa. L’indomani le operazioni di peso e venerdì verso le 21 l’incontro».

«Nicola sta bene - prosegue il tecnico di Ferrara Boxe -: è carico e sereno come tutti noi dell’entourage e non vede l’ora di salire sul ring e vincere. Tutti sappiamo che questo match è una sorta di crocevia. Se si vince si scala la classifica internazionale e si aprono scenari impensati». I pugili, quasi da cliché, sono soliti ad esternazioni guascone; gli scambi di battute fra Prodan e Cristofori sono già iniziati nelle interviste che circolano sul web. I tecnici normalmente si discostano un po’ da questo atteggiamento e Croce infatti è più moderato.

«Affrontiamo un avversario dal pugno pesante, imbattuto con il 90 per cento di successi prima del limite (18-0-1 con 14 ko il suo ruolino di marcia; ndr). So perfettamente che non è un incontro facile. Prodan è il beniamino di Cherchi che organizza la serata e combatte in casa, davanti al suo pubblico. Sono anche consapevole che si dovranno incastrare tante cose perché Nicola porti a casa la cintura».

«Se devo fare una analisi tecnica dei due pugili - continua Croce - posso dire che Nicola è qualitativamente superiore dal punto di vista tecnico-tattico. Prodan, secondo il mio punto di vista, è più crudo pugilisticamente parlando, ma boxa con tanta grinta ed aggressività. Cerca in ogni suo pugno quello del ko e questa tattica fino ad oggi è stata la sua arma vincente. Vedremo venerdì».

Poi, un desiderio: «Vorrei che Nicola salisse sul ring con la testa a posto al 100% - confida Croce -: se questo si verificherà sono certo che diventerà campione». —

Dario Cavaliere

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