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Il Cus ha le idee chiare per il futuro «Voteremo chi punta sulla base»

D.C.
Il Cus ha le idee chiare per il futuro «Voteremo chi punta sulla base»

Rugby. La sezione estense tra le elezioni federali e una ripresa agonistica complicata 

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l’analisi

Il mese di marzo potrebbe essere importantissimo nell’economia generale del Cus Ferrara rugby, ma non solo. L’8 marzo è infatti data designata per la ripresa degli allenamenti con contatto, in vista del via ai campionati che ad oggi è fissata per l’11 aprile, anche se voci sempre più insistenti parlano di un ulteriore rinvio.

Poi, sabato 13 marzo a Roma, si svolgeranno le elezioni del presidente federale e del consiglio direttivo; momento che forse mai come quest’anno si sta rivelando incerto, ma attesissimo da tutto il mondo della palla ovale.

il gruppo

«Noi come società – dice il responsabile di sezione cussino Claudio Trombetta - siamo in un gruppo di lavoro denominato “Rugby di base”, (gruppo aperto e “apartitico”, che condivide e progetta idee sul movimento del rugby di base e crea rete tra le varie associazioni; ndr) che è formato da più di 30 società rappresentanti tutta la penisola. Questo gruppo ha trovato identità di massima nel programma di Giovanni Poggiali (presidente del Comitato emiliano ed uno dei candidati alla massima carica federale assieme al presidente uscente Gavazzi, al vice Saccà, al consigliere Vaccari e a Marzio Innocenti, attuale presidente del Comitato veneto; ndr) il cui programma reputo interessante e ben strutturato».

riflessioni

«Stiamo ancora valutando in vista di una decisione definitiva – prosegue Trombetta – e nel frattempo abbiamo anche dato appoggio al ricorso di Elio De Anna (ex cussino a cavallo fra gli anni ‘60 e ’70, poi in azzurro ed in politica; ndr) per la riammissione alla candidatura di presidenza, non accettata dal Tribunale Federale per un vizio di forma che ai più pare illogico».

«La nostra decisione su chi appoggiare verterà su chi darà nel programma elettorale maggior peso alle società che fanno, non a caso, rugby di base - continua il dirigente ferrarese -. Siamo reduci da anni di stallo, con interesse sempre più sbilanciato verso un alto livello che tale non si sta dimostrando. Dati alla mano, solo il 5% del budget federale viene destinato alla base, con l’effetto di avere sempre meno tesserati, una filiera che sforna sempre meno atleti di valore ed una nazionale che sta vivendo forse il periodo più buio dai tempi di George Coste (tecnico azzurro che portò l’talia al Nazioni; ndr). Credo serva una svolta».

scetticismo

«In attesa di questo atto importantissimo, in seno al Cus Ferrara siamo sempre rimasti attivi con tutti i settori, allenandoci come regole ci consentono» va a chiudere Trombetta.

«Come vado dicendo da sempre, sono comunque scettico sulla ripresa dell’attività. Per me - chiude Trombetta - arriverà un ulteriore stop e rinvio definitivo dei campionati a settembre come hanno fatto altre nazioni rugbisticamente evolute». —

D.C.

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