Cionek tra nostalgia e ambizione «Bello tornare, noi stiamo bene»
L’ex difensore biancazzurro ha parlato in vista della partita che sabato alle 14 vedrà gli amaranto giocare al Paolo Mazza
l’intervista
Thiago Cionek la scorsa estate aveva scelto la suggestiva sfida di Reggio Calabria per giocare con continuità e per rilanciare una lunga carriera con ancora qualche annetto a disposizione. Il calciatore nato nel 1986 a Curitiba (brasiliano, naturalizzato polacco) è infatti uno dei protagonisti dell’attuale Reggina di Baroni, squadra capace di mantenere quattro volte la porta inviolata nelle ultime sei partite giocate.
GARA PARTICOLARE
L’ex difensore spallino è ora pronto a tornare al “Paolo Mazza” per il classico incrocio con annessi sentimenti speciali, viste le ultime due stagioni e mezzo trascorse con i colori biancazzurri che hanno visto Cionek collezionare un totale di 78 presenze (2 reti nel bilancio). «Sabato sarà una partita speciale – racconta il difensore a “Passione Amaranto” –: quello alla Spal è stato un bel periodo della mia carriera, abbiamo scritto belle pagine. Ci tengo a far bene in quello stadio, anche se con la maglia della Reggina. All’andata avevamo fatto bene, sbagliando il rigore. Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con chiunque: a parte due, tre squadre non ci ha messo sotto nessuno. Non siamo impauriti».
REGGINA OK
Cionek ha poi parlato del momento dei suoi, reduci dall’ultima importante vittoria casalinga sul Pordenone: «Se si analizzano gli ultimi risultati si può puntare in alto, ma guardando la classifica siamo ancora vicini alla zona calda quindi pensiamo partita per partita. Se ci sarà la possibilità di scalare posizioni ne approfitteremo».
«La difesa? Stiamo facendo bene, ma è tutta la squadra che si aiuta compatta in campo. Stiamo prendendo pochi gol, lavoriamo molto in settimana per questo. Sono arrivati tanti giocatori nuovi, poi in serie B le partite cambiano molto nel finale dove le squadre si aprono. Noi stiamo riuscendo a reggere bene – prosegue Cionek –: avere la porta inviolata è sempre importante. A prescindere dai risultati, c’è sempre da migliorare. Stiamo segnando poco sulle palle inattive, ad esempio, nonostante si lavori molto su questo».
THIAGO E andrade
Parentesi personale: «Quest’anno – spiega il nazionale polacco – ho avuto problemi alla caviglia, il calendario particolare mi ha un po’ penalizzato per le tante partite ravvicinate. Ma ora sto bene». Chiusura con una doppia menzione su due compagni di squadra, a partire dal centrocampista offensivo Folorunsho: «Gli ho fatto i complimenti per quello che sta facendo vedere. All’inizio non trovava spazio ma si impegnava molto in settimana e cercava di fare bene nelle occasioni in cui entrava. È un giovane che può fare molto bene nella sua carriera. Il portiere Nicolas? Siamo in camera assieme, parliamo portoghese. È pressoché impeccabile nelle uscite, un giocatore importantissimo che ci sta dando un grande contributo». —
A.D.
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