Il tribunale federale respinge il ricorso di Braiati su Alberici
ferrara. Il tribunale federale nazionale ha respinto il ricorso presentato dall’ex presidente regionale Paolo Braiati sulla validità dell’assemblea ordinaria elettiva tenutasi il 10 gennaio. Il Crer ringrazia l’avvocato Iacopo Annese, che ha patrocinato gratuitamente la causa, per l’attività svolta e l’impegno profuso. «La decisione del tribunale federale – dichiara il presidente regionale Simone Alberici – ha confermato la scelta espressa dalle nostre società. Loro sono le vere protagoniste del movimento e la loro volontà deve essere sovrana. Ora pensiamo a lavorare solo ed esclusivamente per il bene di tutti i club dell’Emilia Romagna».
Non ce l’ha fatta dunque, Paolo Braiati, ad avere una sentenza favorevole dal tribunale federale. Il primo grado di giudizio è stato sfavorevole al ricorso presentato dall’ex presidente del comitato regionale emiliano della Lnd, che contestava l’elezione del presidente Alberici sulla base delle modalità della votazione.
Il tribunale federale, comunque, non ha motivato il suo parere e sarà in ogni caso necessario aspettare le motivazioni della sentenza per poterla eventualmente commentare «Sappiamo solo che la sentenza è sfavorevole - dice Braiati - ma non credo ci sia molto da dire, intanto aspettiamo le motivazioni della sentenza e non ci arrendiamo. Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma ho comunque fiducia nelle istituzioni. Dopo il parere sfavorevole del tribunale federale, ora ricorreremo alla Corte Federale. E comunque c’è sempre la possibilità di ricorrere al Coni». A dire la verità, ci sarebbe anche il Tar a cui ricorrere, dopo tutti questi gradi di giudizio, ma intanto Braiati intende seguire il percorso classico. Chiaramente i tempi non sono rapidissimi e si rischia di andare molto avanti con la tempistica.
Ma si tratta, probabilmente, soprattutto di una questione di principio ed in questi casi è difficilissimo che chi intraprende un percorso si tiri indietro. Intanto è necessario attendere le motivazioni, poi l’eventuale ricorso alla Corte federale. —
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
