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Marino non si nasconde dietro un dito «Sì, questo è un crocevia fondamentale»

Alessio Duatti
Marino non si nasconde dietro un dito «Sì, questo è un crocevia fondamentale»

Il mister spallino: non si devono mai enfatizzare troppo i momenti ma è evidente che abbiamo perso qualche punto «Tornare alla vittoria ci darebbe grande entusiasmo e morale. Il modulo? Più che altro conterà l’approccio»

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l’intervista

Le liste di indisponibili e diffidati non fanno di certo approcciare la gara contro la Reggina con capriole pirotecniche o salti di gioia. La Spal e mister Marino però sanno che è veramente arrivato il momento di svoltare: i tre punti contro gli amaranto di Baroni sono un fattore praticamente obbligatorio per rimanere agganciati al sogno chiamato promozione diretta.

Viceversa, con anche alle porte la durissima trasferta dell’Arechi di Salerno, le cose si metterebbero davvero male. Per questo tutto l’ambiente è conscio che l’importanza dell’appuntamento di oggi al Mazza sarà accentuata rispetto alla normalità.

Mister, trattasi di crocevia fondamentale?

«Sì, perché abbiamo perso qualche punto in classifica e il ritorno alla vittoria ci darebbe grande entusiasmo e morale per affrontare le altre due sfide ravvicinate a cui andiamo incontro nella prossima settimana. Pensiamo tuttavia solo alla gara con la Reggina. È importante, comunque, non enfatizzare mai troppo i momenti: né in positivo né in negativo».

Spazio ancora al modulo tattico 4-3-1-2?

«Ho sempre detto che non sono fondamentali i sistemi di gioco ma l’approccio alle gare. Ci può stare comunque il continuare a giocare così. È normale che quando ci sono periodi negativi bisogna cercare le soluzioni. Purtroppo per noi è così dall’inizio anche per via delle due sessioni di mercato: l’obiettivo è quello di sfruttare al massimo le caratteristiche degli uomini a disposizione».

Ma lo spogliatoio in questo momento come sta?

«È sempre stato compatto, abbiamo sempre cercato di lavorare assieme per risolvere i problemi. Nei momenti negativi il gruppo si unisce maggiormente perché tutti vogliono fare qualcosa in più per ritrovare quella vittoria che ci manca. La squadra è consapevole di tutto ciò che stiamo vivendo. Tre punti contro la Reggina ci potrebbero far tornare in corsa per le prime due posizioni».

Che avversario troverete?

«Loro a gennaio hanno fatto innesti importanti. Giocano con il 4-2-3-1, hanno gli esterni bravi ad attaccare la profondità e generalmente sono ben organizzati. Vivono un buon momento, sicuramente opposto rispetto al nostro, quindi dobbiamo essere bravi ad attaccare con ordine senza lasciare il campo alle ripartenze. In difesa noi abbiamo qualche problema e dobbiamo essere bravi a gestirci bene: mi sarà difficile far giocare contemporaneamente Vicari e Tomovic, i due più esperti del reparto, poiché entrambi diffidati».

Situazione altri singoli?

«Ranieri ha un’otite ed è fermo da qualche giorno, domenica potrebbe riprendere per essere a disposizione poi a Salerno. Tumminello sta crescendo e potrà essere utile così come Murgia che ha fatto la settimana piena e sarà disponibile».

Asencio ha ben impressionato alla prima da titolare…

«Cercavamo un giocatore con quelle caratteristiche che mancavano alla nostra squadra. Con lui secondo me cresce anche il rendimento di Paloschi. Purtroppo c’è sempre l’handicap della condizione fisica dopo l’inattività, ma sta facendo tanti passi avanti. Abbiamo visto fargli più di un’ora molto bene, nell’ultima uscita».

C’è una soluzione per la carenza caratteriale mostrata dalla squadra in questa stagione?

«I difetti li hanno tutti, e tutti provano a migliorarsi. L’aspetto psicologico influisce in tante situazioni quando si entra in un percorso negativo dovuto a tante non vittorie. A Vicenza una volta che la partita si è riaperta siamo andati in difficoltà subendo il pareggio. Poi però attaccando anche in maniera un po’ scriteriata avremmo pure potuto vincerla. Bisogna lavorare e superare questi ostacoli, a mio avviso non insormontabili. Ovvio, abbiamo bisogno di una vittoria che ci dia una spinta per farci rivedere quel qualcosa in positivo che abbiamo già saputo di poter fare».

Che spiegazione si è dato relativamente al calo di Vicari?

«Ha giocato tanto, quindi qualche partita al di sotto delle proprie possibilità ci può anche stare. Non tutti possono sempre essere al massimo dal punto di vista fisico e mentale. È un giocatore importantissimo, dobbiamo farlo tornare al meglio».

Floccari e Missiroli potranno tornare alla volta di Salerno?

«Penso di no, per i problemi che hanno non dovrebbero recuperare».—

Alessio Duatti

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