Scatta la Rando Padus, la gran fondo per scoprire i territori del Delta del Po
Domani e domenica un circuito da 300 o 200 chilometri organizzato dal Cycling Goro Attesi centinaia di iscritti: alla fine brevetto per tutti
goro. Su iniziativa del Delta Cycling Club di Goro, il territorio estense sarà invaso domani e domenica da centinaia di ciclisti provenienti da tutta Italia, partecipanti alla edizione 2021 della Rando Padus, la prima “randonnée” del delta del Po. Una manifestazione non competitiva a spostamento libero inserita nel panel delle attività di rilevanza nazionale dal Coni.
Sport e promozione del territorio con un percorso interamente stradale che porterà alla scoperta degli angoli più belli del parco del Delta del Po e del suo entroterra. Come tutte le randonnée (gran fondo) i chilometri da percorrere per ottenere il brevetto Ari Audax sono parecchi: 300 (da chiudere sotto le 17 ore) oppure 200 da terminare entro le 13 ore e mezza.
Il percorso è davvero interessante e potrà iniziare e finire da uno qualsiasi dei cinque punti di controllo situati a Goro, Anita, Ferrara, Porto Viro, e Porto Tolle. Il via potrà avvenire liberamente fra le 5 e le 9 del mattino. Ipotizzando la partenza da Goro, via destra Po, si toccheranno Mesola con il suo castello residenza estiva degli Estensi, poi Massenzatica con le sue dune fossili per arrivare a Pomposa con la sua splendida abbazia benedettina dove Guido d’Arezzo inventò le note musicali. Si arriverà a Comacchio e poi attraverso le valli ad Anita.
Da qui il percorso comincerà a dirigersi verso l’entroterra in direzione di Portomaggiore, costeggiando la delizia del Verginese e del Belriguardo per poi giungere a Ferrara. Recuperato nuovamente l’argine del Po in prossimità della delizia di Fossadalbero, a Ro Ferrarese si sconfinerà nel veneto toccando Polesella, Porto Viro, Porto Levante dove si imboccherà la famosa via delle Valli passando per Ca’ Pisani, costeggiando il Po di Maestra e giungendo a Ca’ Venier. Attraversando il ramo principale in prossimità di Porto Tolle si raggiungeranno Scardovari e Barricata. Qui inizierà uno dei tratti più belli e caratteristici, la Sacca di Scardovari che sarà costeggiata dall’inizio alla fine, fino a giungere a Santa Giulia con il primo ponte di barche sul Po di Gnocca. Da qui ancora ponte di barche sul Po di Goro per tornare nel ferrarese e raggiungere Goro dopo (si fa per dire) pochi chilometri.
I concorrenti – in era Covid - dovranno pedalare solo dalle 5 alle 22, giusto le 17 ore richieste dal tragitto più lungo e certificare il passaggio con i timbri recuperabili nei posti convenzionati. Plauso al Delta Cycling Club che anche in un momento di difficoltà ha profuso energie per una non semplice organizzazione. Non si saranno vincitori o premi. Il riconoscimento maggiore sarà portare a termine il percorso ed ottenere il brevetto. Una piccola elite di cicloamatori di cui andare fieri. —
Dario Cavaliere
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