Da Marino a Di Francesco, fino a Thiam, Asencio e Tumminello
ferrara. Trovarsi e ritrovarsi. Coincidenze e quant’altro. Vite da ex e non solo. L’odierna partita della Spal a Pescara offre di queste particolarità.
l’allenatore
Pasquale Marino (ed il suo vice Massimo Mezzini) guida la pletora di ex pescaresi della Spal. L’allenatore torna all’Adriatico, là dove arrivò nel 2013 firmando per due anni più opzione per una terza stagione. Il suo approdo alimentò una sorta di rinascimento galeoniano che però evaporò, per varie concause, dopo appena 26 giornate della prima annata. Fatale la sconfitta di Bari. Il frizzante gioco iniziale e la scoperta di Brugman le impronte più significative lasciate a Pescara. Un graffio, oggi, sarebbe la miglior rivalsa.
ritorno a casa
Chissà se giocherà. Dall’inizio, intendiamo. Una certa logica suggerirebbe di sì: condizione migliorata, caratteristiche ideali per “girare” intorno ad Asencio, velocità e tecnica atte a sfruttare gli spazi di una gara in trasferta. Federico Di Francesco pagherebbe oro per essere in campo oggi all’Adriatico. Lì dove tutto è iniziato. La città di papà Eusebio, nonché la sua. Nato a Pisa quando il genitore giocava nella Lucchese, ma pescarese a tutti gli effetti, cresciuto nel Delfino, capitano della Primavera, esordiente in A fino a totalizzare 7 presenze - giovanissimo - con il Pescara. Da avversario, con la Spal, chissà se lo punirà.
dal pescara a pescara
Ridendo e scherzando, Demba Thiam quest’anno ha già totalizzato 11 gare da titolare in serie B. Oggi collezionerà la 12ª. Gli almanacchi dicono che esordito ad Empoli, ma la prima di dieci partite di fila (in sei occasioni ha mantenuto la porta imbattuta) è stata quella dell’andata contro il Pescara, quando l’inizio dell’assenza per Covid di Berisha lo aveva proiettato alla ribalta. Adesso, di nuovo, un forfait (per infortunio) dell’albanese ripropone Thiam. Si ripetesse l’esito dell’andata...
infortuni e rivalsa
Alla causa del Pescara ha sacrificato ginocchia e un bel po’ dell’ancor giovane carriera. Marco Tumminello in Abruzzo aveva acceso speranze poi frustrate da gravi infortuni. È tornato ad assaggiare il campo con la Spal, ancora troppo poco per poter urlare di essere pienamente tornato. Oggi, magari, entrerà ed avrà un minutaggio superiore. Sarebbe un occhiolino del destino.
Una rivincita, ma di diverso tenore, è anche quella che cerca Raul Asencio. La recente avventura pescarese è stata breve ed avara di soddisfazioni, contrastata da infortuni muscolari. Ma, soprattutto, non è scattata la scintilla con l’ambiente. Arrivato alla Spal alla fine del mercato di gennaio, il centravanti prima ha dovuto osservare un precauzionale isolamento, poi si è messo in condizione, quindi ha rapidamente avuto spazio. Di più, ha convinto tutti. Non ha ancora trovato il gol, chissà che non capiti oggi. Per ribadire lo status di «imprescindibile» con cui lo ha etichettato mister Marino.—
p.n.
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