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Il maestro Croce rilancia «Cristofori rinunciatario soltanto per scelta tattica»

Dario Cavaliere
Il maestro Croce rilancia «Cristofori rinunciatario soltanto per scelta tattica»

Il tecnico del welter ferrarese torna sull’incontro perso contro Prodan e su alcuni rilievi mossi da Alessandro Duran «In futuro vedrete la potenza»

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ferrara. La recente analisi di Alessandro Duran, a commento del match perso dal welter ferrarese Nicola Cristofori contro Maxim Prodan, hanno lasciato il segno. Quasi come il suo sinistro ai tempi del mondiale. A farne involontariamente le spese Roberto Croce, il maestro di Cristofori “toccato” da un paio di aspetti che durante tutte le riflessioni post match non sono emersi e che lui, giustamente, vorrebbe sottolineare.

«Le parole di Duran mi sono un po’ dispiaciute – dice Croce – perché ad una lettura poco attenta o da parte di un non addetto ai lavori, sembra in primis che Nicola sia un pugile della colonia di Alessandro mentre ricordo è della Ferrara Boxe e poi che abbia combattuto male o che non fosse in grado di reggere il match. Intendiamoci, Alessandro ha detto cose reali, che hanno un senso, anche se fino ad un certo punto».

la tattica

«Nicola come ogni pugile ha le sue doti naturali - continua Croce - ma ad ogni incontro si deve adattare ed impostare una tattica in funzione dell’avversario che va ad incontrare. È vero che nel caso del combattimento con Prodan indietreggiava all’avanzare dell’ucraino, ma il suo atteggiamento era stato concordato con me a priori. Cristofori (mancino; ndr) doveva colpire ed uscire subito per non dar spazio ai ganci di Prodan».

verdetto

«Mi ero raccomandato di colpire con il sinistro, quando l’ucraino accennava all’attacco a braccia aperte. Solo un diretto sinistro senza doppiare il colpo e via. È vero che il diretto destro doveva essere più potente, ma ripeto il match doveva essere fatto così con questo atteggiamento all’apparenza rinunciatario».

«Ricordo che l’incontro lo avevamo vinto e che solo una grossa ingenuità di Cristofori ad un minuto dalla fine ha permesso al campione di mantenere il titolo - aggiunge Croce -: quindi proprio sbagliata come tattica non lo era».

«Come maestro ho una discreta esperienza - puntualizza il tecnico di Ferrara Boxe -; con i miei pugili Matano, Cristofori e Tiganas abbiamo vinto tre titoli Intercontinentali IBF, fatto due semifinali mondiali sempre IBF, vinto sette titoli italiani e svariate medaglie nelle principali manifestazioni dilettantistiche».

maturazione

«Tornando a Cristofori - va a chiudere Croce - posso aggiungere che questa sconfitta sarà servita a far maturare ancor di più Nicola e ve ne accorgerete nei prossimi match. Sono certo che userà le mani con più potenza e al momento giusto». —

Dario Cavaliere

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