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Il triplice senso della solidità

Il triplice senso della solidità

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Verrebbe da dire: chi di Mora ferisce, di Mora perisce.

Il calcio, come la vita, è una ruota che gira. Toglie e dà. Rapidamente. Una settimana fa lo scivolone interno della Spal era nato sulle fondamenta di un rigore non accordato a Mora e sulla subitanea (eravamo al 7’ del primo tempo) ed ingiustificata espulsione dello stesso centrocampista. Ieri a Pescara la vittoria spallina ha poggiato le basi sul... rigore conquistato da Mora allo stesso minuto - secondo più, secondo meno - di quello non fischiato con la Reggina, e sull’espulsione a fine primo tempo di Drudi, “indotta” da Mora. In otto giorni si sono ribaltate le situazioni.

E, forse, è drasticamente mutato anche il destino della Spal. Nel senso che è arrivata la tanto sospirata vittoria, quella che ha messo termine ad una traversata del deserto fatta di otto gare senza successi. Ma che, soprattutto, si è inserita in un contesto ben più ampio e rilevante. Dopo il ko con la Reggina la Spal era sull’orlo di una crisi, anche di nervi. Mister Marino più che minacciato, squadra fragilizzata sotto ogni aspetto, la prospettiva di giocarsi tutto sotto la forte pressione di due consecutive gare esterne, in cinque giorni, contro una Salernitana in corsa per la promozione diretta e contro un Pescara rilanciatosi nella lotta-salvezza. Si poteva temere il tracollo, è arrivata una ripresa assai incoraggiante.

Segnali importantissimi, perché la Spal ha dato una risposta caratterialmente forte, per una squadra cui spesso si è rimproverata una certa assenza temperamentale. Una solidità mentale e di nervi, nel momento più difficile, accompagnata anche dalla solidità (ripetizione voluta) del gruppo - ma di questo non c’era da dubitare - e dalla ritrovata solidità(ri-ripetizione voluta) difensiva: due gare esterne, 0 gol al passivo. E il bilancio parla di 4 punti intascati.

È anche una storia di rigori. Da quello sbagliato allo scadere dalla Salernitana, a quello trasformato da Valoti ieri in avvio. Il vento fa presto a cambiare. Basti pensare che proprio ieri il super Venezia del momento, lanciatissimo e solitario secondo (fino a ieri) in classifica, è stato battuto in casa dal Brescia, ennesima dimostrazione che certi inciampi non accadono solo alla Spal, in questa stagione per molti versi - e per tutti - indecifrabile.

Con la vittoria la Spal è salita a quota 41, ed è lì, in corsa, che sia per un miglior piazzamento playoff, che per una posizione da difendere in griglia (+4 ora il vantaggio sulla nona),come per lo stesso secondo posto.

Rinfrancata, la Spal dovrà dimostrare venerdì sera contro l’Entella di essere davvero uscita dal tunnel. —

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