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L’implacabile legge della Primavera colpisce ancora Al “Mazza” cade un’altra big, ko anche la Juventus

Alessio Duatti
L’implacabile legge della Primavera colpisce ancora Al “Mazza” cade un’altra big, ko anche la Juventus

Prova ad alta intensità dei giovani biancazzurri, molto solidi e determinati. Decisivo il gol del solito bomber Moro Con questo successo la squadra di Scurto ha sorpassato i bianconeri e conquistato il secondo posto in classifica

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ferrara. La dura legge della giovane Spal colpisce senza alcuna pietà anche la Juventus, crollata sotto l’intensità dei biancazzurri che al “Mazza” conquistano tre punti di grande prestigio, oltre che di fondamentale importanza col sorpasso nei confronti dei bianconeri ottenuto proprio nello scontro diretto d’alta quota deciso dalla solita rete di bomber Luca Moro.

approccio

Mister Scurto per l’occasione ritrova Tunjov (inizialmente dalla panchina), in extremis recupera Galeotti ma deve rinunciare a Seck (a Pescara) e al boliviano Cuellar. La proposta tattica è il solito 4-3-3 di contenimento e ripartenza basato sull’aggressione alta, messo in campo con pochi fronzoli. La difesa è quella titolare, a centrocampo le chiavi le ha in mano Zanchetta che guida le alzate di Attys e Colyn. Moro è il riferimento di un tridente piuttosto atipico ma assolutamente ficcante già dopo quaranta secondi di partita quando Ellertsson serve un perfetto assist a Campagna che sciupa malamente calciando addosso a Garofani. Spal pericolosa anche poco dopo con un colpo di testa di Colyn.

La Juve, dal canto suo, si presenta con una doppia linea abbastanza prevedibile nello sviluppo ma pericolosa se capace di eludere il primo pressing. Attys e Yabre rischiano qualcosa con una doppia scivolata nella propria area: il pallone si muove e l’arbitro sardo concede solo il corner agli ospiti, ieri con una tenuta arancione in stile Pistoiese. Che salgono di ritmo attorno alla mezz’ora: prima un altro buon fischio di Collu annulla in partenza un gol di Soule, poi si segnala la conclusione di Cerri appena sopra i legni della Ovest. Poco prima del duplice fischio anche la Spal vede annullarsi giustamente un gol: Zanchetta calibra bene un calcio di punizione nella scatola magica, Moro controlla, la sfera gli scivola sulla mano, lui la deposita in rete ma è immediato lo stop dell’arbitro (però severo nell’ammonizione dell’attaccante).

la rete

La gioia è tuttavia soltanto rimandata a inizio ripresa, perché su una verticalizzazione centrale l’islandese Ellertsson (tra i migliori) fa una magia prolungando di suola la traiettoria per l’attaccante ex Padova che trafigge glacialmente la porta juventina. La bella dedica di squadra è tutta unita in una maglietta per Alcides, assente dopo la dolorosa improvvisa scomparsa del padre.

Il match dopo lo sblocco riparte a ritmi più elevati rispetto al copione della prima frazione. Zanchetta per arginare una discesa juventina rischia di spendere il secondo giallo. Scurto capisce lo scampato pericolo, nonché la grazia ricevuta e dopo neanche un minuto toglie il regista per inserire Simonetta (prima erano già entrati Tunjov e Piht). I biancazzurri alzano la maxi barricata e ad un quarto d’ora dal termine si aggrappano a un Galeotti sensazionale nel respingere un tiro di Hasa. Segue una gran ripartenza spallina: Moro delizia i pochi presenti con una giocata di una lucidità pazzesca, ma Piht col piattone da dentro l’area piccola centra la traversa tra la disperazione della panchina di Scurto.

ultimo sforzo

L’allenatore chiede ai suoi l’ultimo sforzo: Peda mette il radar e respinge ogni pallone aereo, Simonetta s’immola per la causa e lo stremato Yabre non molla fino all’ultimo dei cinque giri di recupero.

Un altro trionfo a referto, un’altra big cade al cospetto della Spal.—

Alessio Duatti

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