Gli Usa, il padre che diceva di non avere: Jacobs story
Personaggio
Marcell Jacobs, un ragazzo diventato uomo in fretta, e padre, a 26 anni, di tre figli avuti da due donne diverse. Ma anche un campione che, grazie a tanto lavoro e all'aiuto di una mental coach, si è finalmente messo al collo quell'oro che inseguiva da tempo e che a Torun si è preso in 6 secondi e 47. Jacobs è il nuovo campione europeo dei 60 metri, specialità dell'atletica indoor, e promette di dar vita nello sprint, con Filippo Tortu, a una rivalità sportiva di quelle che in Italia piacciono tanto.
«Con Tortu siamo anche amici - dice Jacobs - e mi ha messaggiato dicendo che grazie a me aveva vinto 100 euro. Il nostro dualismo? Sì, in pista c'è, e io la vedo come una cosa positiva». Jacobs è nato negli Usa, a El Paso, che ha lasciato a due anni, con la mamma, per trascorrere infanzia e adolescenza a Desenzano del Garda. «Mio padre l'ho visto una volta a 13 anni - racconta - e fino a poco tempo fa dicevo di non averne uno, poi lavorando con la mental coach ho capito che dovevo riscoprire le radici e ho ripreso i contatti con lui grazie ai social. Sa che sono diventato campione d'Europa, e un giorno penso di andare a trovarlo. Era un militare di stanza a Vicenza, ma con mia madre si sono lasciati presto, io sono cresciuto a Desenzano e mi sento italiano al 100%. Anche se ho sangue americano, nemmeno parlo inglese, ho cominciato a studiarlo da poco». E lui, Marcell, com'è da giovane papà? «Forse dovrei darmi una tiratina d'orecchio - risponde -. Il primo figlio, Jeremy, l'ho avuto che avevo solo 19 anni, vive a Desenzano e non è facile tenere i contatti visto che io sto a Roma. Però lo sento, e lo seguo per quello che posso. Gli altri due, Anthony e Megan, sono nati nel 2019 e nel 2020 e con loro cerco di fare del mio meglio». —
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