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Top Secret ko a tavolino, è pronto il ricorso Intanto sono rinviate le gare con Rieti e Chieti

Lorenzo Montanari
Top Secret ko a tavolino, è pronto il ricorso Intanto sono rinviate le gare con Rieti e Chieti

Confermati i casi di positività al Covid in entrambi i club. Calendario sovraccaricato, comunicate le nuove date

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FERRARA. Per un attimo ritorniamo alla “non gara” a Ravenna di domenica pomeriggio. Ieri il giudice sportivo dopo aver letto la comunicazione del settore agonistico in cui si considerava rinunciante la Top Secret per la gara a Ravenna ha disposto l’omologazione della stessa con il risultato di 20-0.

Il Kleb, con una nota emessa nel pomeriggio, «prende atto della decisione del Giudice Sportivo ed è pronto ad inoltrare ricorso».

Aggiornamenti nei prossimi giorni.

doppio rinvio

Passando alle prossime uscite biancazzurre, capitan Tommaso Fantoni e compagni domani sera non scenderanno in campo a Rieti: dopo il caso di positività al Covid 19 la Kienergia Rieti fino all’inizio della prossima settimana resterà in quarantena, così il match contro il Kleb sarà rinviato per la seconda volta. I biancazzurri non scenderanno in campo neanche domenica, quando all’MF Palace sarebbe dovuta salire Chieti, colpita da tre casi di positività al Covid: si aspetta solamente l’ufficialità dell’ennesimo rinvio, che sovraccaricherà ulteriormente il calendario dei recuperi. Ieri, Fip e Lega hanno comunicato lo spostamento di una settimana, da domenica 11 a domenica 18 aprile, della prima delle sei giornate della fase ad orologio. Le altre gare si giocheranno il 25 e il 28 aprile, poi il 2, il 9 e il 16 maggio.

Idoneità

Ieri è stata una giornata importante in casa Kleb: dopo le visite infettivologiche e quelle della medicina dello sport, nella giornata di oggi sono attese le tanto agognate idoneità sportive, che consentiranno ai biancazzurri di riprendere in maniera regolare l’attività, dopo oltre un mese dall’ ultimo allenamento “vero” della squadra, adesso attesa da una settimana che avrà l’obiettivo di lavorare dal punto di vista fisico e tecnico.

Parla il coach

Adesso sta bene, coach Spiro Leka, ormai perfettamente recuperato dopo gli strascichi post Covid. Il tecnico biancazzurro scalpita per guidare alla ripresa i propri giocatori.

«Abbiamo dovuto cambiare il programma settimanale – dice il tecnico biancazzurro-, siamo in pandemia e ormai siamo abituati a cambiamenti, pure all’improvviso. Il lato positivo è che possiamo avere più giorni di allenamento, ora sarà fondamentale ricominciare a lavorare: giocare avendo più allenamenti nelle gambe è importante soprattutto per la prevenzione degli infortuni. Dall’altro lato siamo anche preoccupati, abbiamo fatto l’ultimo allenamento il 5 febbraio, comincia ad essere molto il tempo in cui siamo restati fermi. Con lo staff atletico andrà programmato un lavoro importante, senza affrettare troppo i tempi, ma pure non facendo un lavoro blando: ci vuole il dosaggio giusto. Siamo fortunati ad avere dei professionisti a 360°. Adesso - sottolinea Leka - la palla passerà allo staff tecnico, bisognerà ripassare tutto quanto avevamo in cantiere e fare in modo che i giocatori ritrovino il prima possibile il feeling con il pallone».

Il periodo

«Chi ha passato il Covid come noi si rende conto della situazione: venerdì scorso ero in ospedale e ho visto di tutto, dico quanto sono bravi coloro che lavorano in una situazione di stress estremo, con un via vai di gente con problematiche. In 13 ore mi sono reso conto che non è facile: lì si gioca la battaglia più importante, quella della salute, fortunatamente sono in un club dove tutti la pensano allo stesso modo, valori che ci hanno fatto fare il cambio di passo da due anni a questa parte in questa bellissima città».

Il futuro

In questo momento non c’è qualcosa che non si possa fare – ha chiuso Leka -, nel momento in cui si spostano le Olimpiadi dico che si può fare di tutto: dipende dai regolamenti che si possono cambiare con una riunione. Ci vogliono delle priorità: se si vuole progettare qualcosa d’importante, beh, è il momento di farlo. Sono dell’idea che basta cambiare formula, togliere la fase ad orologio e le retrocessioni. Ora snelliamo il calendario». —

Lorenzo Montanari

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