Frilli e una passione senza confini Col Portogallo obiettivo olimpico
Sci. Un ferrarese tecnico in prima linea ai recenti mondiali di Cortina
la storia
La notizia ai più potrà essere sfuggita, ma ai recenti campionati mondiali di sci alpino disputati a Cortina c’era anche un bel pezzetto di Ferrara presente sulle piste della “regina delle Dolomiti”.
Marco Frilli, 28 anni, ferrarese doc, ha vissuto questo sogno come allenatore della nazionale portoghese di discipline tecniche e se le vittorie fra i Master di montagna dell’altro ferrarese Marco Fergnani fanno in un certo senso scalpore, questa notizia fa ancora più effetto. Marco ex agonista con sci club cittadini ha – come la sorella Anna che lo ha seguito nel percorso – viscerale passione per la montagna. Questo l’ha portato a intraprendere l’iter da maestro di sci per poi trasferirsi in Val Badia nel 2014. Esercita fino al 2019 e intanto diventa allenatore federale, ruolo che ricopre tuttora. Ma come ci è finito a Cortina? «Due anni fa, mentre facevo il tirocinio, ho iniziato ad allenare lo Ski Team Alta Badia come allenatore di secondo livello della categoria Ragazzi - - dice Frilli -. Poi è nata la “Badia Academy”, un bel progetto per atleti stranieri che vogliono venire in Italia per allenarsi, con cui io convivo. Così cono arrivati due atleti americani di College, due nazionali da Hong Kong, una lettone ed un nazionale portoghese».
«Tramite lui – prosegue – mi è arrivata la proposta della federazione lusitana di seguire due atleti nella rassegna iridata. Ovviamente ho accettato subito».
«Vivere il mondiale di casa con un ruolo importante è stato il massimo - prosegue il tecnico -; ho potuto vedere le cose da un’altra prospettiva e devo dire che è stata una grande organizzazione da parte cortinese. Hanno gestito bene tutti gli aspetti. Poi i miei atleti hanno fatto il loro dovere. Puntavano alla qualifica in gigante e speciale e ci sono riusciti. Volevano un miglioramento personale e l’hanno ottenuto».
«Vivere nella Academy alla lunga è davvero stressante - va a chiudere Frilli -; alla fine sono otto mesi nei quali hai praticamente zero tempo per te. Io sono tornato a Ferrara tre giorni a settembre e se ci penso è terribile. Meno male che la mia ragazza (che vive a Cortina; ndr) capisce che è il mio lavoro e mi aiuta. In ogni caso è l’esperienza più bella che mi sia capitata. Adesso obiettivo puntato sulle Olimpiadi (Pechino 2022; ndr). I ragazzi di Hong Kong e i portoghesi hanno questa ambizione e questo adesso sarà il nostro progetto per il futuro». —
Dario Cavaliere
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
