La Top Secret è tornata a casa Gruppo al lavoro all’MF palace
Da ieri biancazzurri al palasport tra sedute atletiche e qualche assaggio di gioco Assente soltanto Panni: oggi altre visite per l’esterno. Ma s’è rivisto il “Baffo”
FERRARA. Doveva essere un mercoledì di gara: invece ieri sera a Rieti la Top Secret non ha giocato a causa della positività al Covid 19 di due elementi del gruppo squadra sabino. La Top Secret non giocherà neanche contro Chieti domenica pomeriggio. Il motivo legato alle tre positività Covid all’interno del gruppo squadra abruzzese. D’accordo, non è stato un mercoledì di partita, ma senza ombra di dubbio un pomeriggio molto produttivo per quanto riguarda il Kleb, che da martedì, dopo aver riottenuto le idoneità sportive post visite mediche, ha gradualmente ripreso a lavorare con il pallone, con l’obiettivo di rimettere in moto un motore che è restato fermo oltre un mese.
i ranghi
Agli ordini dello staff tecnico capitanato da coach Spiro Leka, ieri pomeriggio i biancazzurri hanno lavorato a ranghi quasi completi. Dopo aver saltato la prima seduta di lavoro, capitan Tommaso Fantoni ha gradualmente ricominciato a saggiare il campo, cosa che Alessandro Panni ancora non può fare. L’esterno della Top Secret è l’unico giocatore che, a causa degli strascichi legati al Covid 19, non ha ricevuto l’idoneità sportiva. Panni nei giorni scorsi ha effettuato ulteriori accertamenti di carattere medico e oggi si sottoporrà all’ultimo controllo, con l’ auspicio che dal risultato positivo dello stesso possa gradualmente riprendere a lavorare, dopo essere stato il primo dei giocatori a negativizzarsi.
baffo c’è
Sul parquet intanto si comincia a spingere sull’acceleratore per recuperare il tempo perduto: Fantoni e compagni rispondono bene alle sollecitazioni, giocare fra poco meno di una settimana in questo senso è sicuramente un aspetto positivo. Altra notizia davvero positiva di ieri pomeriggio il ritorno all’ MF Palace del factotum biancazzurro Claudio Mandosso: pure per lui quarantena finita e il ritorno a “casa”, fra tanti applausi dell’intero mondo Kleb. Bella notizia, che sa tanto di ritorno alla normalità.
Parla Carretto
Marco Carretto, assistant coach del Kleb, sta lavorando fianco a fianco di Spiro Leka. «Abbiamo ritrovato i giocatori con lo stesso grande spirito di sacrificio - dice Carretto - e c’è un super lavoro dello staff atletico. La testa dei giocatori vorrebbe andare più veloce dell’attuale risposta delle gambe, diciamo che il momento difficile c’è stato; la voglia di giocare e di stare assieme c’era prima e ora probabilmente è ancora un po’ più forte. È chiaro che molte cose sono arrugginite, fortunatamente nel primo allenamento non ci sono stati problemi fisici: abbiamo ancora alcune situazioni da verificare per cui non c’è il gruppo al completo. Però la fortuna è che tendenzialmente nessuno ha avuto degli strascichi particolari, a parte un paio di elementi che dovranno fare semplicemente delle visite e dei controlli».
«Dal punto di vista della mentalità e del gioco dobbiamo pensare di affrontare il futuro senza alcun alibi – ha chiuso Carretto -, anche perché prevediamo tante battaglie in poco tempo. Giocare a Latina mercoledì prossimo è il tempo minimo per essere presentabili, questo è stato un tempo di recupero medico e non di lavoro. Questa settimana ora ci servirà per renderci disponibili a livello di campo». —
Lorenzo Montanari
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