Ricci è stato confermato alla guida degli allenatori dell’Emilia
L’attuale tecnico del Mesola votato all’unanimità «Vado avanti per i rapporti instaurati in questo mondo ma questi aono anni durissimi»
FERRARA. «Mi sono messo a disposizione e sono stato votato all’unanimità, anche se arrivavamo da un quadriennio molto complicato. Sono ovviamente felice, anche se questo impegno sta diventando sempre più gravoso, con problematiche che lo rendono un lavoro, pur essendo volontariato». Ruggero Ricci, decano degli allenatori ferraresi di calcio dilettanti, è stato confermato alla guida dell’Aiac Emilia, l’associazione che racchiude tutti i tecnici da Piacenza a Ferrara. L’Aiac, infatti, mantiene la separazione in Emilia e Romagna, alla guida di quest’ultima sezione c’è Candido Farneti, vecchio amico del calcio ferrarese, «e persona con la quale c’è grande intesa. L’amicizia con lui e con le tante persone incontrate in questi anni è uno dei motivi per i quali ho accettato di continuare, ma di certo con questa emergenza e con l’aria che tira nel calcio dilettantistico nazionale non mi aspetta un quadriennio più semplice del primo, anzi...».
Ricci, fra l’altro, sta aspettando di incontrare Simone Alberici, neoeletto presidente del Crer. Tanti i temi sul tavolo, compresa una miglior organizzazione nell’attività di corsistica, «perché riteniamo importante che tutti i tecnici di una società abbiano una “patente”, anche quella base, specie quelli che allenano i più piccoli».
Ricci è l’attuale tecnico del Mesola in Promozione: il calcio ora è fermo, ma l’Eccellenza potrebbe ripartire: «Un errore gravissimo in un momento come questo. Non ha senso far rischiare i calciatori e i loro familiari, poi con quali garanzie? E se un calciatore si positivizza come la mettiamo con il lavoro, non stiamo parlando di professionisti, ma di dilettanti». —
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