La Fabbricatore rilancia Ariosto in cerca di continuità
ferrara. «La pallamano nella mia vita rappresenta tutto. Ho fatto la scelta di venire in Italia, a tantissimi chilometri da casa mia, solamente per amore di questo sport». L’Argentina è la patria di Luciana Fabbricatore, classe 1993. «Sono nata a Buenos Aires - dice - : ho cominciato a giocare a sette anni grazie a mia sorella maggiore che già praticava la pallamano».
Una carriera, per l’ala sinistra, di prestigio: «Ho militato fino al 2010 nel Ferro Carril Oeste; successivamente nel Sedalo fino al 2015, disputando due Panamericani e due Mondiali con la nazionale Argentina Under 18 e Under 21».
Nel 2015 l’approdo in Italia: due stagioni a Teramo, una a Ferrara con l’Handball Estense, una parentesi di alcuni mesi a Dossobuono e dal 2019 il ritorno a Ferrara con l’Arioso. «È il mio secondo campionato in questa società - incalza Luciana Fabbricatore -; per quanto riguarda quest’anno, siamo una squadra abbastanza giovane: abbiamo alti e bassi ma fortunatamente siamo un gruppo bellissimo. Anno complesso, questo, per il discorso Covid-19 e per tutti i protocolli che ci sono. Personalmente è molto difficile perché da veramente molto tempo non torno a casa e sento molto la mancanza della mia famiglia: ci tengo a ringraziare le tante persone al mio fianco, il mio ragazzo e gli amici che mi danno una mano».
In campo? «Sono molto esigente con me stessa. Gioco sempre per dare il meglio in tutte le partite». —
E.F.
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