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La Primavera scivola ancora Stavolta sorride l’Empoli

A.D.

Squadra di Scurto forse stanca e inizio di gara non all’altezza Sotto di tre gol reazione nel finale che non poteva bastare

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ferrara. Altro giro e altra occasione sprecata dalla Primavera Spal, che ora più che mai necessita di una settimana completa di lavoro per ripartire al meglio con il girone di ritorno. Perché l’andata – complessivamente al di sopra delle aspettative – è terminata con due ko consecutivi. L’ultimo, ieri contro l’Empoli, che al “G.B. Fabbri” ha meritato il successo. Peccato, perché nei piani alti della classifica la Juventus è stata sconfitta dal Cagliari mentre Inter e Atalanta hanno impattato tra loro.

Scurto nelle sue scelte deve fare a meno di un punto di riferimento come Yabre e adatta il rientrante Owolabi nel ruolo di terzino sinistro (poi sostituito a fine primo tempo). Per il resto è la solita Spal nei nomi, ma non nell’approccio alla gara. Visto che nella prima frazione è sostanzialmente un monologo toscano con un solo squillo estense a opera del solito Moro al minuto ventitré.

brividi

Ekong, Baldanzi e Bozhanaj mettono i brividi a un ottimo Galeotti che però nulla può sul pregevole gol di Asllani arrivato a pochi giri d’orologio dal termine dal primo tempo. La Spal opera un doppio cambio a inizio ripresa e si presenta con una reazione significativa visto che Ellertsson e Attys generano lavoro per l’estremo difensore Biagini. Gli estensi tuttavia non sono corti e compatti come in altre circostanze: ne approfitta il talentuoso Bozhanaj che si accomoda nell’area ferrarese senza troppo disturbo e trafigge per la seconda volta l’incolpevole portiere spallino.

L’Empoli viaggia sulle ali dell’entusiasmo, le giocate di velocità e qualità ai toscani funzionano a meraviglia, mentre la Spal mostra di aver subito il colpo. Tant’è che a venti dalla fine è ancora il 2001 albanese a colpire per il punto dello 0-3 mandando in tilt Raitanen e appoggiando col mancino la sfera al palo interno prima dell’ingresso in porta.

cambi

Nel finale Scurto decide di togliere qualche “big” per evitare inutili infortuni. Con un orgoglio che fa ben sperare, la Spal trova il gol della bandiera con un clamorosa traiettoria dalla distanza di Colyn e prima della concessione del recupero riapre clamorosamente il punteggio facendosi sotto con uno straordinario slalom di Pinotti.

L’Empoli si spaventa ma non si disunisce giocando più volte col cronometro e tenendo lontana la Spal dalla propria area di rigore fino al triplice fischio. —

A.D.

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