La Superlega prende tempo per la ripartenza: il Covid-19 rimanda al prossimo mese
ferrara. Le informative diramate dalla Superlega Uisp-Csi legate alla ripresa dei tornei Amatori ed Over 35 di calcio, sembrano dover ridimensionare la voglia di far ripartire l’attività.
È di poche ore fa una nota diffusa dalla commissione tecnica della Superlega: «A causa del sensibile aumento dei contagi, diverse province dell’Emilia-Romagna sono passate in “zona rossa”, mentre in zona “arancione”, ricordiamo, sono consentite, per le società che aderiscono, le attività (allenamenti e gare) legate ai campionati di interesse nazionale organizzati da Csi e Uisp.
Ricordiamo che per le zone rosse, al momento attuale, non sono autorizzati allenamenti di squadra né l’uso degli spogliatoi presso gli impianti sportivi. Sono consentite solo le attività motorie individuali in prossimità della propria abitazione previste dal Dpcm del 6 marzo 2021. Al riguardo, per favorire le società che sono impossibilitate a riprendere l’attività e che intendessero parteciparvi quando passeranno in zone meno restrittive, riteniamo opportuno posticipare tutte le date di iscrizione e inizio attività indicate nel documento che vi è stato inviato, a dopo il 6 aprile, quando scadrà il termine dell’ultimo Dpcm. Con la speranza che per tale data la situazione sanitaria possa migliorare, valuteremo a quella data, in funzione della partecipazione delle squadre, come e cosa organizzare».
Il termine di metà marzo per le iscrizioni, con calcio di inizio alla nuova stagione nel week end di fine mese, è quindi posticipato a dopo Pasqua in attesa che questa ondata della pandemia passi o capire se verranno apportate modifiche peggiorative ai “colori” delle regioni.
A tal proposito la nota aggiunge: «A questo punto sarebbe molto semplice chiudere definitivamente la stagione sportiva e riprendere a settembre risparmiandoci/vi questa altalena di aperture e chiusure. Riteniamo invece che questa decisione non spetti a noi perché non sarebbe in linea con i principi di libera scelta che ogni atleta o dirigente ha il diritto di fare.
Nostro preciso dovere è quello di darvi corrette informazioni e di rispettare, come abbiamo sempre fatto, le decisioni di ognuno di voi. Sarà nostro impegno tenervi sempre aggiornati sugli eventuali cambiamenti della situazione». —
D.C.
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