Ilaria tra famiglia, lavoro e ring «Ho iniziato tardi, ma la boxe...»
L’allieva del maestro Duran e del preparatore Becchetti si svela
IL PERSONAGGIO
Volontà, passione, grinta, determinazione, forza: sono queste le doti che rendono Ilaria Sinigaglia – nata a Ferrara e residente a Francolino – una campionessa di grande prestigio nel pugilato e nella vita.
«Il mio amore per la boxe è sbocciato sei anni fa - le sue parole -, inizialmente conoscevo poco questa realtà e le prime volte in palestra mi sentivo un po’ fuori luogo. I primi tempi mi allenavo due/tre volte a settimana, fino ad arrivare a farlo tutti i giorni: così ho capito che sarebbe diventata la mia strada in ambito sportivo».
I risultati parlano da soli: nove vittorie, un pareggio e tre sconfitte da dilettante nei pesi leggeri (60 kg).
«Quando salgo sul ring mi reputo una combattente, una guerriera e questo grazie a Massimiliano “Momo” Duran, il mio maestro, e Romano Becchetti, il mio preparatore atletico: avendo iniziato tardi non è stato facile imparare, ma loro hanno sempre creduto in me fin da subito, insegnandomi tutto».
Non solo pugilato per Ilaria Sinigaglia.
«Ho due bimbi meravigliosi, Jacopo di dieci anni e Nicola che a maggio ne compirà sette, che credono nella mamma: vengono a vedere tutti i miei incontri e gioiscono con me per le mie vittorie. Ho un compagno, Mirko, altrettanto meraviglioso, che mi sostiene sempre. Sono tecnico di radiologia all’ospedale di Cona, lavoro che adoro, soprattutto in questo periodo così difficile a causa della pandemia».
Un esempio davvero straordinario questa giovane donna, capace di unire in maniera esemplare i ruoli di sportiva, mamma e lavoratrice.
«Ci tengo particolarmente a ringraziare Massimiliano Duran e Romano Becchetti: mi sono sempre venuti incontro con gli orari. Inoltre, non difetto in volontà, che mi permette di organizzare sempre tutto nel migliore dei modi».
Il prossimo impegno?
«Il 3 aprile con il Memorial Duran, per me sarà importante e cercherò di fare il massimo, come sempre».
In conclusione, il motto di Ilaria (una frase che ha tatuato anche sul braccio)?
«Mai mollare fino alla fine: nessuna sofferenza, nessuna soddisfazione». —
Enrico Ferranti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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