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Le “notti magiche” con Luna Rossa «Un sogno che può diventare realtà»

Maria Cristina Ercini
Le “notti magiche” con Luna Rossa «Un sogno che può diventare realtà»

Daniele Bresciano, esperto velista e protagonista con il Moro di Venezia, fa le carte alla sfida che vale la Brocca d’argento 

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Maria Cristina Ercini

Sono “notti magiche” quelle che ci sta facendo vivere l’equipaggio di Luna Rossa impegnato nelle finali di Coppa America, contro il defender New Zealand. E ora la speranza di vedere la bellissima Brocca d’argento in Italia esiste davvero. «L’equipaggio guidato dal mio amico Max Sirena, ci sta regalando ogni notte una grande emozione, la magia di un sogno che può diventare realtà». Questo è il pensiero di Daniele Bresciano, espertissimo velista, che per ben due volte, prima con il Moro di Venezia nel 1992 poi con Luna Rossa nel 2000, è arrivato a disputare la finale di questa competizione. Abbiamo raggiunto Bresciano a Venezia dove, a proposito di grande vela, è impegnato insieme a molti dei suoi compagni di quella splendida avventura nei festeggiamenti per i 30 anni del Moro di Venezia, (compiuti in realtà l’11 marzo 2020, ma che a causa del lockdown sono stati posticipati di un anno e che avranno il suo clou con una grande festa al Salone Nautico di Venezia, ndr), e con il velista viareggino abbiamo analizzato il percorso di Luna Rossa in questa finale.

Questi neozelandesi allora non sono poi così imbattibili?

«Diciamolo a voce bassa, per buon auspicio, ma certo forse non lo sono davvero. È vero che i neozelandesi dominano Coppa America ormai da 25 anni, ma è altrettanto vero che l’Italia in 170 di storia, non ha mai ottenuto i risultati come quelli i ragazzi stanno ottenendo quest’anno, quindi questo è già un grandissimo successo. Ma siamo in ballo e balliamo fino alla fine di sicuro».

Cosa hanno di diverso questi due equipaggi che lottano con grande forza per raggiungere il sogno di ogni velista?

«Detto che sono entrambi fortissimi, New Zealand punta più sulla velocità, mentre Luna Rossa si affida più alle partenze e alla manovre, nelle quali sono davvero incredibili. Quelli che a volte, per chi guarda le regate in televisione possono apparire degli errori, come la partenza in gara 6 di Luna Rossa, in realtà sono tali solo per chi gli guarda. Quando si è in regata si lotta contro due variabili imprevedibili: il mare ed il vento; il team deve prendere decisioni immediate, che ripeto, se possono apparire come errori spesso sono frutto di situazioni inaspettate, come un calo di vento improvviso o un onda diversa».

Luna Rossa che con i tre punti ottenuti fino a ora, ha battuto il record del Moro di Venezia che nel 1982, quando lei era il tailer di quell’equipaggio, fu il primo team nella storia di Coppa America, a conquistare un punto in questa competizione, sta mettendo il fiato sul collo ai Neozelandesi. Secondo lei i nostri avversari stanno accusando?

«New Zeaand, in quanto defender non ha fatto regate di avvicinamento, non si è dovuta confrontare con altri avversari e l’allenamento è tutt’altra cosa. Non si sono confrontati con nessuno e, se sono indiscutibilmente fortissimi, con una barca che è un missile, devono comunque prendere le misure con gli avversari. Devono studiare Luna Rossa, con la sua velocità, le sue manovre e le sue tattiche».

Intanto Max Sirena e compagni viaggiano lancia in resta, qual è il vero punto di forza?

«Doti tecniche e di grandi velisti a parte, credo che abbiamo dalla loro parte un entusiasmo ed una voglia di vincere che non ha eguali. Sanno che nessuno ha mai fatto, nella storia dell’Italia, quello che stanno facendo loro. Hanno la consapevolezza di non avere niente da perdere e che questo è il momento buono. Un equipaggio molto unito, che ha lavorato tantissimo per arrivare a questo punto e che fa dell’unione un grande punto di forza, sono molto concentrati e con una grande grinta che si vede in ogni regata, in ogni manovra. E so che ogni volta che scendono in mare ci metteranno più forza, più determinazione più coraggio perché la coppa è li a portata di mano vogliono portarsela a casa».

Manca davvero poco a realizzare un sogno. Un successo che sarebbe importante non solo per il team Luna Rossa Prada, non solo per tutti gli appassionati di vela, ma anche per tutti gli italiani, per sperare in un futuro finalmente migliore. Quindi, forza ragazzi e buon vento. —

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