Marino, medico Spal «Stiamo guarendo Niente pessimismo»
Il tecnico tiene ben vive le ambizioni di alta classifica rilanciando il suo gruppo La difesa è tornata impermeabile e le avversarie sono sempre a portata
ferrara. All’ombra della torre pendente la Spal proverà a portarsi momentaneamente a “-2” dalla miracolosa, ma non utopica, piazza della promozione diretta. L’obiettivo di Marino e dei biancazzurri è piuttosto chiaro, nonostante il Pisa rimanga un avversario piuttosto scomodo al netto dell’emergenza numerica che ha colpito i nerazzurri.
Mister, è ottimista?
«Sì, io non sarei così pessimista perché da tre partite a questa parte non concediamo praticamente nulla agli avversari e qualche azione la creiamo. Siamo in una fase di crescita, in una sorta di via di guarigione totale, e vedete che i problemi in questo campionato equilibrato ci sono per tutti. Credo che sia necessario creare un ambiente bello che ci dia convinzione nei nostri mezzi da sfruttare in questa fase della stagione».
Opterà per tanti cambi visti gli impegni ravvicinati?
«Dobbiamo alternare le forze. I ragazzi stanno dando il massimo e chi non ha giocato l’altra sera porterà freschezza atletica sicuramente con novità in tutti i reparti».
Sarà possibile vedere la Spal con una sola punta?
«Può essere, ci può stare perché gli attaccanti che abbiamo a disposizione non sono al top della condizione. Si possono mettere due trequartisti o alzare una mezzala sotto punta».
Ci aggiorni sulla situazione davanti…
«Tra Tumminello e Asencio spero che magari in due riescano a fare novanta minuti (sorride; ndr). Asencio ha avuto un calo fisiologico che è normale arrivi con diverse partite giocate dopo un lungo periodo di inattività. L’assenza di Paloschi è un problema: pensate che l’infortunio muscolare se l’è procurato in allenamento arrestando improvvisamente un movimento innaturale per evitare un contatto con un compagno. Di Francesco ha un affaticamento ai flessori, non dovrebbe esser nulla di grave, è in fase di valutazione ma dalle prime impressioni pensiamo possa saltare solo queste due partite. Floccari è convocato e parlerò con lui e col medico per vedere se potrà fare qualche minuto».
Cosa ci dice degli avversari?
«Nonostante le assenze saranno competitivi, già col Cittadella hanno fatto una buona gara. Apprezzo molto il Pisa per come gioca e per come si è tirato fuori dal momento delicato che ha vissuto nel girone d’andata. Significa che tra le varie componenti ci sono dei valori importanti».
Come giocheranno?
«La formazione sarà quasi tutta di titolari. Anzi, hanno anche qualcuno che ha riposato. Ovviamente non hanno l’organico pieno, ma come è stato quando abbiamo giocato a Frosinone (i ciociari erano alle prese con problemi di Covid; ndr) gli undici iniziali saranno tutti giocatori importanti. Da diversi anni il Pisa ha una fisionomia delineata: sono propositivi, giocano bene a calcio, si schierano quasi con tre attaccanti e con le mezze ali che si inseriscono costantemente. Anche i terzini spingono, per cui credo che il loro atteggiamento sarà il medesimo. Starà a noi portare la gara sui binari che gradiamo».
Uno sguardo alla classifica?
«Avessimo vinto con l’Entella saremmo stati a tre punti dalla promozione diretta. Non dobbiamo mollare, dobbiamo dare tutto perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo e non vogliamo avere rimpianti o rimorsi. Se col nostro percorso siamo ancora lì, significa che le altre non hanno fatto poi così meglio. Ma dobbiamo pensare a fare i nostri punti, non possiamo solo pensare che gli altri si fermino». —
Alessio Duatti
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