L’Inter ha lanciato la fuga buona La Juventus la rivale principale
ROMA. Sembra la fuga buona quella dell’Inter verso lo scudetto, che le manca da 11 anni. Aggrappata alla sua difesa d’acciaio, al centrocampo di lotta e di governo, reparti in grado di innescare il contropiede letale di Lukaku e Lautaro, la squadra forgiata con metodo, mezzi e la giusta frenesia da Antonio Conte è lanciata verso un futuro di gloria.
A 11 turni dal termine ha +9 su un Milan che sembra avere esaurito la sua carica propulsiva e comincia a guardarsi dietro per debellare la rincorsa di cinque squadre attrezzate e irriducibili, che lotteranno per un posto Champions fino al 23 maggio.
Ma una di queste ha obiettivi più ambiziosi, la Juve di Pirlo, che viaggia un po’ nell’ombra perché deve recuperare la gara col Napoli, spostata una seconda volta, e se la vincerà sarà a –7 dall’Inter che ospiterà alla penultima di campionato. Conte, che conosce bene la qualità e la determinazione juventina di conquistare il decimo scudetto di fila, ragiona quindi su un vantaggio di quattro punti da gestire, difendere e ampliare. Tutto lascia pensare a un meritato scudetto dell’Inter, che ha ricollocato due elementi che sembravano estranei alla squadra come Eriksen e Perisic, ma la Juve, pur coi suoi alti e bassi, gli acciacchi dei vecchi campioni, i dubbi sull’assetto del centrocampo, è competitiva anche per l’ “arma impropria” Ronaldo che ha staccato anche Pelè nel primato dei gol e vuole farsi perdonare il flop di Champions.
Le due contendenti hanno un calendario omogeneo: prima dello scontro diretto avranno due gare col gruppo Champions: l’Inter affronterà Napoli e Roma, la Juve avrà l’Atalanta e il Milan. Nella corsa Champions Milan e Juve sono un passo avanti mentre l’Atalanta per il quarto posto sembra meglio attrezzata di Napoli, Roma e Lazio, ma la differenza la faranno la condizione, i dettagli, la tenuta delle difese, i colpi di prestigio dei campioni.
Dalla sconfitta con lo Spezia il Milan paga dazio agli infortuni e sembra procedere a strappi, fermo restando che un posto Champions renderebbe comunque esaltante la stagione. Le sette di testa avranno tutte tre scontri tra di loro, tranne la Roma che ne avrà quattro. Il Milan tra l’altro affronterà Lazio, Juve e Atalanta in trasferta.
L’Atalanta, ancora convinta di poter proseguire la sua corsa oltre l’ostacolo Real Madrid, ha i mezzi e l’esperienza per mantenere il quarto posto affrontando Juve e Milan in casa, Roma fuori. Poco prevedibile il futuro dell’ondivago Napoli che ha perso tre gare più dell’Atalanta e sa che divorzierà dal tecnico Gattuso. I partenopei però stanno recuperando gli infortunati, hanno un bel gioco e potenzialmente potrebbero già ritenersi al quarto posto in caso di vittoria con la Juve nel recupero. Oltre alla Roma domenica prossima, dovranno incontrare, in casa, Inter e Lazio. Più sfumate sembrano le potenzialità Champions delle romane. —
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