«Ora il Sama è costretto a vincere le prossime due Il destino resta in mano»
Marzola, ds e regista dei gialloblù, analizza il momento «Qualche sconfitta di troppo, ma non ci sono problemi»
PORTOMAGGIORE. Il giorno dopo ci sono due questioni che risaltano. All’indomani dello 0-3 casalingo subìto dal Tinet Prata Pordenone, la prima domanda è sicuramente: ce la farà il Sama a centrare le prime sei posizioni che daranno diritto a entrare direttamente nei playoff? La seconda viene quasi spontanea: com’è giocare un set che termina 46-44? Abbiamo scelto il ds-regista Marco Marzola per rispondere ai due quesiti.
Il Sama è oggi ottavo. Possiamo sperare in meglio quando mancano due partite alla fine?
«Ci speriamo un po’ tutti. Prima della partita contro Prata – analizza l’alzatore e dirigente gialloblù – avevamo fatto un po’ di conti e ci eravamo detti che sarebbero stati sufficienti 6 punti nelle successive partite per centrare l’obiettivo di una posizione entro la sesta. La partita contro Prata purtroppo non ci ha portato punti: ora dobbiamo fare bottino pieno a Fano e in casa con San Donà per cercare di essere artefici del nostro destino e non lasciare il tutto nelle mani delle nostre avversarie in classifica e dei loro risultati. Con San Donà in casa, facciamo gli scongiuri, potrebbe essere abbastanza semplice: molto dipenderà dunque dalla trasferta di Fano di domenica prossima».
Il fatto che la differenza tra arrivare nelle prime sei o tra la settimane e la decima posizione sia solo non giocare o giocare il turno preliminare dei playoff mette meno ansia?
«Direi che arrivare nelle prime sei posizioni ti dà anche molte più possibilità di andare poi avanti. Chi arriva tra il settimo e il decimo posto, se passa il primo turno, poi a quello successivo si becca Porto Viro o Motta come avversaria. E queste due squadre, non possiamo nascondercelo, hanno qualcosa in più delle altre: facile uscire immediatamente dal confronto con loro».
L’altra questione è: come si fa a giocare un set che finisce 46-44? Tra l’altro, purtroppo, perdendolo...
«È sempre una bella emozione, per me non era neanche la prima volta, perché ricordo un 42-40 con vittoria di Loreto, squadra in cui giocavo, contro Ravenna. È stato un po’ il punto cruciale di una partita che abbiamo perso 3-0 e che è girata su non più di tre o quattro palloni andati a segno da una parte invece che dall’altra».
Qualche problema del Sama nei momenti decisivi?
«No, non ci credo, abbiamo già vinto tante partite tirate, ora ne stiamo perdendo qualcun’altra, una di seguito all’altra magari, ma è un caso. Non ci sono problemi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
