Il Sama deve rialzare la testa A Fano per tornare a sorridere
I portuensi non stanno attraversando un momento brillante ma servono punti Per entrare nelle prime sei. Però anche i marchigiani non possono rilassarsi
PORTOMAGGIORE. Pochi ma sani calcoli. È il momento di farli in casa Sama, che oggi gioca a Fano contro la Vigilar. I padroni di casa sono quinti con due punti in più: la squadra portuense è ottava ma alla pari con Montecchio e Prata. Se si vuole centrare l’obiettivo di entrare nelle prime sei non ci sono molte alternative: «Ci restano due partite – spiega Simone Cruciani – dobbiamo fare più punti possibile. È chiaro che vincere a Fano ci permetterebbe di avere meno pressione poi all’ultima contro San Donà (fanalino di coda; ndr). Ma resta comunque una partita non determinante perché la nostra posizione dipende anche dai risultati delle due che hanno i nostri stessi punti».
Chi arriva tra le prime sei evita il turno preliminare, obbligato invece per chi sarà tra settimo e decimo posto: «Ma pure il settimo posto avrebbe la sua importanza – continua il coach gialloblù – per cui dobbiamo cercare di dare il massimo».
La partita di andata è stata una delle sole tre vittorie Sama nel 2021: «Fano in quel momento non aveva Ruiz, un giocatore determinante. È una gara complessa, anche perché la disputiamo in trasferta». Domenica scorsa i marchigiani hanno vinto 3-1 contro il San Donà: coach Roberto Pascucci ha schierato Cecato in regia, Lucconi opposto, Ruiz e Ulisse in banda, Bartolucci e Ferraro centrali, Cesarini libero. A Portomaggiore tutti a disposizione di Cruciani: Marzola-Albergati, Graziani-Nasari, Ferrari-Quarta le diagonali con Benedicenti libero. «In settimana abbiamo spinto tantissimo – afferma l’allenatore – sia noi che i ragazzi, consapevoli di voler alzare il ritmo. Perché non si tratta di cambiare quello che stiamo facendo ma magari di aver maggiore lucidità in certi momenti». —
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