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Sport

il nuovo delegato 

Tosi alla guida del Coni Rileva Luciana Pareschi ed auspica continuità

Dario Cavaliere
Tosi alla guida del Coni Rileva Luciana Pareschi ed auspica continuità

Nome notissimo dello sport, ha idee chiare: «Mi confronterò  con l’amministrazione  per una visione comune in nome  dello sport e non della politica»

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ferrara. Ruggero Tosi, nome che nella Ferrara sportiva non ha bisogno di presentazioni, è il nuovo delegato territoriale del Coni per la nostra provincia. Succede così a Luciana Pareschi, della quale è stato per anni stretto collaboratore, condividendone idee e progetti.

eredità e scheda

Un’elezione che pare andare nel segno della continuità, anche se – come ha candidamente affermato il neo eletto – «per mole di lavoro fatta negli anni è difficile anche solo pensare di lavorare nella continuità dell’operato di Luciana».

Tosi, 62 anni, funzionario tecnico come ispettore antincendi esperto nel corpo nazionale Vigili del Fuoco in cui è entrato nel 1983, con un passato di atleta e tecnico ai massimi livelli della pallavolo italiana, è profondo conoscitore delle dinamiche del Comitato Olimpico. Componente dello staff tecnico provinciale del Coni dal 1982, diventandone coordinatore dal 2003, ha partecipato alla stesura delle guide didattiche per l’introduzione dello sport nella scuola primaria, lavorando in collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale. Come docente della scuola regionale dello sport ha tenuto corsi di formazione rivolti a tecnici ed insegnanti, con una opera di programmazione con l’ufficio scolastico regionale tramite la quale sono stati formati centinaia di insegnanti ed educatori. Docente regionale Fipav, per due mandati è stato eletto consigliere comunale per Ferrara. Dal 2014 al 2019 è stato eletto anche presidente della 5ª commissione consiliare “Sport e Decentramento”.

dichiarazioni

«Inizialmente non avevo pensato ad una candidatura - dice Tosi -, poi a ridosso della dead line ho percepito da Luciana una preoccupazione, nei confronti del futuro, della progettualità avviata e mi sono offerto di dare una mano, anche se tutto poi dipendeva dal neo presidente regionale. Le cose sono andate bene ed eccomi qui».

«Ovvio dire che tutto il lavoro degli ultimi anni avrà una continuazione - prosegue -. Vorrei che il Coni restasse un punto di riferimento e sostegno per le società che hanno difficoltà nel portare avanti la loro attività. Un aiuto concreto anche se le risorse umane sono limitatissime così come quelle economiche».

«La mia è una mentalità sportiva e mi confronterò con l’attuale amministrazione per una visione comune in nome dello sport e non della politica. Si possono avere idee diverse, ma il tema dello sport deve andare sopra a tutto questo». —

Dario Cavaliere

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