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Rastelli e le premesse: «Attenti e concentrati Con questo organico si può fare un po’ tutto»

Alessio Duatti
Rastelli e le premesse: «Attenti e concentrati Con questo organico si può fare un po’ tutto»

L’allenatore spallino durante la sosta ha avuto ottime indicazioni ed è convinto che oggi la squadra sarà all’altezza della sfida 

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i propositi

Cerca la sua prima gioia esterna, Massimo Rastelli. Esordiente oggi sulla panchina biancazzurra in versione “ospiti” nello spoglio teatro del “Bentegodi” di Verona, casa del Chievo. L’allenatore campano prima della seduta che la Spal ha svolto ieri pomeriggio al “Mazza” ha manifestato soddisfazione per il lavoro della squadra durante la sosta: «In questi dieci giorni abbiamo curato tanti aspetti. Ho conosciuto ancora meglio i ragazzi, entrando in maggiore sintonia con loro con l’intento di aiutarli a rendere al 110%. Sono molto soddisfatto di quanto fatto, ho avuto grande disponibilità e credo che questo sia un primo passo fondamentale da applicare alla partita».

Mister, che gara dobbiamo aspettarci?

«Si affrontano due squadre forti, ambiziose, costruite per stare al vertice e che per diversi motivi hanno attraversato momenti diversi nella stagione. Spal e Chievo nelle corde hanno un gioco propositivo».

Che impressione ha degli avversari?

«Hanno qualità, da due anni lavorano con un allenatore molto bravo e preparato come Aglietti e hanno un’identità ben precisa con qualità sugli esterni, a partire dai terzini che spingono tantissimo. Creano tantissime occasioni da gol. Dobbiamo essere attenti e concentrati per limitare al massimo le loro potenzialità».

Tatticamente sarà la stessa Spal vista contro il Cittadella?

«In questi giorni abbiamo lavorato su tante situazioni perché con quest’organico si può fare un po’ di tutto. Un allenatore deve essere bravo a capire i momenti e le sensazioni della squadra. Sapete che noi mister siamo un po’ restii nel dare indicazioni agli avversari».

Generalmente questa squadra ha nelle corde la difesa “a 4”?

«Basta lavorarci. È chiaro che le differenze esistono, ma se si insiste credo possano arrivare risultati comunque soddisfacenti».

Come ha ritrovato gli azzurrini Ranieri e Sala?

«Sono contento che abbiano fatto ottime prestazioni. Mi fa piacere per loro e per la società che si ritrova dei giocatori validi: si sono fatti onore. Sono tornati martedì notte, mercoledì si sono completamente riposati, mentre alla rifinitura di oggi (ieri; ndr) parlerò con loro, valuterò come si sentono e guardandoli negli occhi capirò la loro condizione».

Paloschi e Asencio come stanno?

«Stanno cercando di velocizzare il recupero. Asencio sta facendo lavoro in palestra, piscina e leggermente sul campo. È sicuramente più avanti di Paloschi, per il quale servirà ancora qualche settimana».

Floccari e Tumminello?

«Non sono al 100%. Tumminello sta lavorando sodo guadagnando terreno. Floccari dopo il Cittadella si è portato dietro qualche piccolo acciacco ma si è allenato in gruppo».

Che collocazione vede per Di Francesco?

«Ha caratteristiche particolari. Esterno o mezzapunta tra le linee sono i ruoli che più gli si addicono, ma a tutti chiedo di essere un po’ eclettici».

In questo periodo come ha visto Murgia e Viviani?

«Molto bene. Per me sono giocatori che fanno parte del progetto e devono mettermi in difficoltà. A centrocampo ho ampia scelta, ci sono tante caratteristiche diverse».

L’avere 5 diffidati condizionerà le scelte?

«Non guardo mai questi dettagli. La partita più importante è sempre l’imminente». —

Alessio Duatti

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