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Spal Primavera, grande risposta contro l’Inter. Interrotta la serie di ko e lo 0-0 sta anche stretto

Alessio Duatti
Spal Primavera, grande risposta contro l’Inter. Interrotta la serie di ko e lo 0-0 sta anche stretto

Ottima prestazione dei ragazzi di mister Scurto sul campo dei nerazzurri, messi più volte in seria difficoltà. L’ingresso di Moro e Seck nella ripresa crea ulteriori problemi ai padroni di casa però il gol della vittoria non arriva 

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FERRARA. Interrompere la serie di sconfitte su uno dei campi più difficili del campionato: missione compiuta. Anzi, il pareggio a reti bianche di ieri mattina contro l’Inter sta anche stretto alla Spal di mister Scurto che ai punti avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più dei pari età nerazzurri.

LA GARA

La Spal si presenta al “Breda” di Sesto San Giovanni con una formazione assai rimaneggiata. Tante le assenze per l’ex allenatore del Trapani, che però recupera in extremis per la panchina le importanti figure di Seck e Moro (avevano raggiunto il ritiro milanese direttamente da Verona dove sabato non erano stati utilizzati da Rastelli). L’avversario nerazzurro punta tutto – rimanendo poi deluso – sulla coppia d’attacco proveniente dall’Uruguay che da inizio campionato sta facendo le fortune di mister Madonna.

L’approccio al match è molto accorto da entrambe le parti con ritmi gradevoli espressi in vari fazzoletti di campo. Nessuno vuole scoprirsi o sprecare palloni per concedersi a eventuali ripartenze. Il gioco risulta molto spezzettato con parecchio lavoro per il direttore di gara (i falli sono tutti onesti ed a fine partita il suo taccuino sarà pulito). Nei primi venti minuti gli unici pericoli sono portati dai padroni di casa: nella prima circostanza Galeotti si rifugia in corner (con tocco della traversa) dopo una punizione centrale di Casadei, nella seconda Fonseca si divora letteralmente la rete a un metro dalla riga non sfruttando l’assistenza del compagno di reparto (in precedenza c’era fallo netto su Owolabi). I biancazzurri tentano si risistemarsi con una bella trama tra Attys e Yabre che alleggeriscono la pressione guadagnando un po’ di campo e cambiando sostanzialmente l’inerzia del match. Alla mezz’ora l’Inter pasticcia con Stankovic che esce malamente fuori area ma Piht è misericordioso e non arcua abbastanza la traiettoria agevolando la respinta di testa di Sottini a pochi metri dalla linea.

PRESSIONE

Poco dopo s’iscrive all’evento anche il poco incisivo Cuellar che mette un altro brivido al portiere serbo con un destro sul primo palo uscito davvero di poco.

La pressione della Spal diventa addirittura asfissiante con un’altra occasione per colpire che viene fallita dopo un batti e ribatti in area di rigore. Un vero peccato non esser stati cinici in almeno una di tali circostanze. Si va così all’intervallo col punteggio inchiodato sullo 0-0.

La ripresa si apre con un doppio cambio per entrambe le squadre. Scurto butta nella mischia Moro e Seck: i due dialogano immediatamente, impensierendo Stankovic e una difesa interista che vedrà aumentare il carico di lavoro da questo momento in poi. La Spal gioca con grande personalità, la stessa che mettono a centrocampo Attys e Simonetta. I biancazzurri non concedono più un tiro all’Inter e col passare dei minuti vanno in ascesa anche le prestazioni di Owolabi e Savona, quest’ultimo vicino al gol con il piede debole. Nella parte finale l’equilibrio torna a regnare con la paura di perdere che prende fisiologicamente il sopravvento.

SCINTILLE

Arriva anche qualche scintilla tra le panchina (cose di campo) a testimonianza della tensione del momento. I minuti di recupero sono di marca interista ma la Spal si difende bene con estrema attenzione a respingere in modalità contraerea.

Davvero un bella prestazione complessiva che, come detto, avrebbe probabilmente meritato il bottino pieno per i biancazzurri. —

Alessio Duatti

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