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Top Secret, D’Auria adesso vuole di più: «Bisogna tornare assolutamente a vincere»

Lorenzo Montanari
Top Secret, D’Auria adesso vuole di più: «Bisogna tornare assolutamente a vincere»

Basket serie A2/M. Dopo l’eliminazione nei quarti di finale di Coppa Italia, il presidente ha richieste precise 

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dopo il ko

Ci ha provato, la Top Secret, ma non è bastato. L’esperienza dei biancazzurri nella Final Eight della Coppa Italia di Serie A2 si è fermata venerdì sera con il ko nel quarto di finale contro la Bertram Tortona del coach Ramondino. A capitan Tommaso Fantoni e compagni non è bastato l’ottimo primo parziale, difensivo e non solo, per avere la meglio sull’insidiosissima capolista del Girone Verde del torneo. Bene in difesa, molto meno in attacco, dove sono mancati protagonisti attesi come Kenny Hasbrouck (20% al tiro dal campo). Il Kleb, appiccicato a Tortona fino al 32’, ha pagato le bruttissime percentuali al tiro, da fuori soprattutto (15% totale, 4/27), ma non solo. Quando mandi a referto 58 punti in 40’, o sei perfetto in difesa (e la Top Secret lo è stata per buona parte dell’incontro di venerdì), oppure difficilmente riesci a vincere. Fabi e Mascolo, quando hanno spinto sull’acceleratore, hanno fatto il vuoto e per la compagine del coach Spiro Leka non c’è stato niente da fare.

Occasione persa

«È stata un’occasione persa – le parole del giorno dopo del patron del Kleb, Francesco D’Auria -, anche perché, soprattutto nel primo quarto, il match si era messo bene.Bravi in difesa, però poi abbiamo tirato con brutte percentuali e perso 13 palloni, alcuni banali, così fai fatica a vincere pure contro l’ ultima in classifica; a Veroli, contro la Stella Azzurra, l’abbiamo visto. Brava Tortona, dal canto nostro bisogna che facciamo un bagno d’umiltà: avere Hasbrouck, uno dei migliori americani delle ultime stagioni, che tira con queste medie (20% al tiro dal campo; ndr)… A ciò dobbiamo aggiungere la giornata storta di Panni. Le percentuali al tiro sono state un perno fondamentale che ci hanno fatto uscire dalla Coppa Italia non bene».

Il massimo dirigente biancazzurro ha seguito da vicino le gare della prima giornata della Final Eight a Cervia, peccato che la sua squadra non sia riuscita a centrare l’accesso alla semifinale contro la Gevi Napoli.

campionato

Ora corpo e mente ritornano sul campionato. Lo staff tecnico del Kleb ha concesso due giorni di riposo, ieri e oggi, al gruppo, che dmani mattina si ritroverà sulle tavole dell’MF Palace per una seduta di scarico; nel pomeriggio, poi, prima seduta di lavoro in vista dell’appuntamento casalingo contro la Givova Scafati, ieri sera impegnata a Cervia contro Udine in semifinale della Coppa Italia. Dopo essere andati a un centesimo dal colpaccio al Pala Mangano, il Kleb è atteso dal doppio impegno interno contro Scafati (mercoledì) e San Severo (domenica prossima), prima della trasferta infrasettimanale di mercoledì 14 a Rieti. Capitan Fantoni e compagni dovranno riprendere la fiducia nei propri mezzi in questa fase finale della prima parte della stagione.

«Alterniamo ottime prestazioni ad altre dove, se ci rilassiamo un attimo, rischiamo – ha chiuso il presidente D’Auria -, anche perché in campo non ci siamo solamente noi, ma pure gli avversari: dobbiamo ritrovare l’autostima ed essere molto più precisi al tiro, come del resto ridurre le palle perse. Bisogna che ritorniamo assolutamente a vincere, non ci interessa l’avversaria, dobbiamo portare a casa molti punti, arrivando il prima possibile all’obiettivo dei play off. Il tiro? Ci sta una giornata no, ma non è la prima volta che perdiamo una gara per i tiri sbagliati: cosa che dà molto fastidio».

I play off sono ovviamente alla portata dei biancazzurri, che vogliono ritornare ad essere quelli visti per buonissima parte della gara interna contro la Giorgio Tesi Group Pistoia: occorrerà resettare ciò che è stato fino ad ora, recuperare le forze fisiche che, dopo molte gare ravvicinate, possono venire meno. Dal punto di vista del gioco, limitare le palle perse e maggiore precisione al tiro saranno chiavi decisive in questo rush finale della prima fase del torneo. Ai già citati recuperi contro Scafati, San Severo e Rieti, vanno aggiunti quello casalingo contro Chieti di domenica 18 e la trasferta a Ravenna del 21 aprile, con palla a due alle ore 17.15.

Poi, se le cose non cambieranno di nuovo, sarà fase ad orologio. —

Lorenzo Montanari

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