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Tramec, il regalo più bello da Latina La salvezza adesso è matematica

Simone Gagliardi

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cento. È stato il regalo di Pasqua più bello. Adesso c’è anche la matematica, arrivata senza neppure dover giocare. Le ipotesi che la Tramec potesse non raggiungere quello che era il vero obiettivo stagionale - la salvezza - erano ormai remote. I 22 punti ottenuti, il cinquanta per cento di vittorie conquistate, la posizione in classifica rassicurante che, nonostante i recuperi previsti dal calendario, avrebbe garantito la certezza di restare in A2.

Però ora c’è anche il conforto della matematica: la certezza è giunta sabato da Latina, un risultato che ha visto la larga vittoria dei locali (91-72) ed impedisce a Rieti di poter raggiungere la Tramec, dovendo da qui alla fine della stagione regolare recuperare solo altre tre partite. Una salvezza arrivata dunque anzitempo per Cento, con due partite ancora da disputare. Un timbro che conferma il grandissimo campionato disputato dalla Tramec di Mecacci che nel corso dell’anno, nonostante le tante difficoltà incontrate, mai ha perso di mira l’obiettivo, gravitando praticamente sempre tra le prime otto. Collezionando un ruolino di marcia di tutto rispetto, costante, senza picchi negativi mai superiori alle due sconfitte consecutive e con l’apice toccato con la vittoria contro la capolista Napoli.

La salvezza è il giusto premio per il lavoro svolto da un gruppo nato dalle macerie di una retrocessione in B, quest’anno rinforzato da un paio di interessanti scommesse (tutte vinte) e da due Usa (Cotton e Sherrod) che avrebbero dovuto garantire esperienza e qualità. E così è stato. Oltre al ritorno di chi ancora non aveva dimenticato la maledetta pagina di Legnano. Obiettivo salvezza, niente di più. Prima la partenza in salita, poi i blitz lontano da Cento, il ritorno degli Usa dopo infortuni vari ed un gioco già collaudato da chi era già discepolo di Mecacci, presto appreso anche dai nuovi, ed una difesa perfezionata di settimana in settimana. I leader hanno fatto i leader, le scommesse risposto presente. Le difficoltà sono proseguite perché troppe volte Mecacci è stato costretto a dover rinunciare ad almeno ad uno degli stranieri; la Tramec ha sempre fatto quadrato sfoggiando un gruppo unito, mai dipendente da un singolo giocatore. I tanti possibili protagonisti, troppo spesso con i fari spenti, hanno permesso alla Tramec di arrivare al traguardo senza mai soffrire.

Ed ora? Senza più aver nulla da perdere e con la salvezza già raggiunta, la Tramec può togliersi altre soddisfazioni. Attualmente è quinta in classifica ex aequo con Ravenna ma con una partita in meno, tre partite in più di Ferrara due punti più indietro. Arbitra del suo destino: se vincerà le due partite che restano (Latina e Rieti) arriverà almeno sesta, quindi con i playoff raggiunti. Dovesse perdere una o tutte e due le partite finirà invece nel gruppetto che metterà in palio altri 4 posti playoff, ma ancora da conquistare. Tutto comunque oltre le aspettative. —

Simone Gagliardi

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