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Mister Rastelli sente la storia «Un finale in crescendo»

Alessio Duatti

Mattioli ha posto l’accento sull’importanza di gara e futuro All’allenatore dei biancazzurri non difetta l’ottimismo

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ferrara. Tra le indisponibilità e i recuperi di alcuni calciatori, la Spal è decollata nel pomeriggio di ieri verso il Salento, dando lo start ufficiale alla missione leccese.

Dalla quale mister Rastelli vorrebbe ottenere il miglior risultato possibile, per iniettare alla Spal un’adrenalina di fiducia utile a interpretare al meglio la parte finale del campionato.

Mister, sarà una partita tosta...

«Sappiamo di affrontare una squadra fortissima e come la Spal costruita per vincere il campionato. Vengono da sei successi, si trovano in fiducia, ma in campo ci saremo anche noi. Andremo a giocarcela nel migliore dei modi consapevoli delle nostre qualità e provando a metterli in difficoltà».

Ulteriori punti di forza del Lecce?

«Hanno grandi individualità, in rosa ci sono giocatori che in questi anni hanno fatto bene e nuovi ragazzi dinamici. Ci hanno messo un po’ a carburare, ma adesso hanno trovato il passo. L’arrivo di Maggio ha dato esperienza ed equilibrio difensivo. Giocano a calcio sia nello stretto che in campo aperto, pressano, hanno soluzioni per cui bisognerà esser bravi a limitarli e a mettere in atto le situazioni che abbiamo provato per pungerli».

Ancora difesa a tre o possibili cambiamenti?

«È normale che nei momenti di difficoltà si diano certezze alla squadra senza cambiare molto. Abbiamo delle defezioni, qualcuno forse lo recuperiamo e le alternative ci sono. Poi a gara in corsa il piano B serve sempre: saremo pronti a qualsiasi eventualità».

Sta continuando a lavorare sull’aspetto mentale?

«Parlo tantissimo con i ragazzi, dentro e fuori dal campo. Con lo staff vogliamo dare tutti gli strumenti utili per far sì che possano esprimersi al 110%. La squadra dà grande disponibilità e prova in tutti i modi a mettere in campo le mie richieste».

È legittimo aspettarsi una Spal propositiva?

«Chiedo sempre coraggio alle mie squadre, al netto dei momenti e degli avversari. Non avremo un atteggiamento a prescindere rinunciatario».

Come stanno Valoti e Asencio?

«Il primo è recuperato al 100%. Asencio ha lavorato regolarmente in gruppo tutta la settimana anche se ovviamente non ha i 90 minuti. Ci potrà comunque essere utile durante la sfida».

Vicari, invece?

«L’abbiamo un po’ gestito in questi giorni: a ridosso della partita tireremo le somme. Dobbiamo esser bravi a fargli fare quello che riuscirà a fare».

Strefezza è il suo jolly?

«Lo conosco bene. Qui ha giocato sempre da quinto, ma è un giocatore offensivo e già a Cremona con me aveva giocato anche più avanti. Le risposte che dà in qualsiasi ruolo sono sempre positive. I giocatori così utili risolvono tanti problemi».

Il presidente in settimana ha lanciato un messaggio chiaro: la Spal in questo finale si giocherà un pezzo di storia…

«Siamo tutti molto consapevoli e in grande sintonia con quello che ha detto il presidente, lo ringrazio anche per le belle parole. Poi sappiamo che alla fine conteranno i risultati e da qui alla fine proveremo a farli. La società ha cambiato la guida tecnica perché spera in un finale in crescendo. Non sarà facile agguantare la seconda posizione, nel caso proveremo ad arrivare ai playoff meglio classificati ma soprattutto con un’identità ben precisa». —

Alessio Duatti

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