Super Spal per frenare un Lecce a tutta birra
Giallorossi lanciati verso la serie A e reduci da 6 vinte di fila I biancazzurri cercano l’acuto: in prima battuta per i playoff
Marco Nagliati
ferrara. Molto per sé, un filino anche per gli altri. Nella fattispecie Salernitana, Monza e Venezia. La Spal che ha gettato una stampella ma che ancora non può correre sciolta, oggi pomeriggio misura la propria velocità di crociera contro la meglio formazione del momento. Un periodo, invero, che dura da una discreta quantità di settimane. Se l’Empoli è primo per l’indiscussa capacità di aver tenuto costante il rendimento per tutta la stagione, il Lecce nel girone di ritorno sta volando. I salentini, comunque accreditati alla vigilia del campionato di organico ed ambizioni da Olimpo, hanno infilato sei vittorie consecutive. In generale serie positiva da undici partite: otto successi e tre pareggi. Corini ha rimontato 9 punti a Venezia e Salernitana, 11 al Monza e 15 alla Spal. Dalla crisi ad un secondo posto che proprio oggi vive uno snodo importante: se i giallorossi piegano anche i biancazzurri, per il resto della nobiltà sarà bene iniziare a pensare seriamente soltanto ai playoff.
forza d’urto
Contro questo avversario in stato di grazia, aggressivo come squalo all’odore del sangue, plana una Spal che - si diceva - sta riprendendo una marcia accettabile. Non ancora, però, da sprint esaltante. Un colpo da tre punti e due pari dall’arrivo di mister Rastelli, pure la solita conta degli indisponibili e di chi stringerà i denti. Se la Spal continua ad avere un problema è quello della verticalizzazione e della costruzione di palle gol, se il Lecce ha un minimo di ambasce è proprio nella tenuta difensiva. Tra le prime otto il team salentino ha la peggior retroguardia. Compensa con l’abbondanza offensiva: 61 gol e attacco inarrivabile per tutta la cadetteria. La Spal ha cifre medie come - media - è al momento la sua posizione in graduatoria. Difende bene ma non benissimo, attacca così così ma qualche acuto lo trova. Una volta Floccari, una Di Francesco. Svariati colpi di Valoti, oggi al rientro dopo il guaio fisico che l’aveva costretto alla tribuna col Venezia.
obiettivi
Non sfugge la difficoltà e la delicatezza dell’impegno spallino. Innanzitutto è decisivo mantenere la posizione, conservare il pass playoff tenendo a distanza in primis il Brescia. Poi occhio a Vicenza e Reggina. In un secondo momento si potrà guardare un po’ più in alto, a migliorare la griglia di partenza. Il bersaglio grosso, la seconda piazza che vale la promozione diretta, appare lontana e non saranno sufficienti i lampi. Oddio, la zampata è fondamentale oggi. Poi sarà necessario avere quella continuità che nel ritorno è rimasta solo nelle intenzioni. Insomma, battere il Lecce e poi a spron battuto se davvero si sogna l’all-in. Altrimenti, come spiega Rastelli, un passo alla volta: non si scala la montagna all’improvviso, dixit il trainer spallino. Pertanto inutile fare troppe riflessioni legate ad una rimontona, meglio guardare passo dopo passo.
Quello odierno sarà ricco di ostacoli. Dietro in casa estense manca esperienza (Tomovic squalificato, Vicari più no che sì), davanti out Tumminello e Paloschi. Il Lecce ha talento fresco (Hjulmand e Bjorkengren), la leadership di Gabriel, Lucioni e Maggio, la spinta dell’entusiasmo. Servirà una giornata iconica. Da indimenticabile Spal. —
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