La Nuova Ferrara

Sport

SERIE A - GLI ANTICIPI 

Milan, follia vincente. Il Parma con un piede in B

Milan, follia vincente. Il Parma con un piede in B

Rossoneri avanti 2-0, ma Ibra si fa espellere e i ducali accorciano. Nel finale l’occasione del pareggio, poi Leao chiude

3 MINUTI DI LETTURA





PARMA. Tre punti dal sapore di Champions League. Il Milan s’mpone 3-1 in casa del Parma, nel secondo anticipo della 30ª giornata di Serie A, e consolida il secondo posto in classifica a –8 dall’Inter. Per il Parma, invece, un ko che sa tanto di retrocessione. I ducali restano al penultimo posto con 20 punti, ma, soprattutto, non approfittano della mezz’ora e più di superiorità numerica e mancano il pareggio un attimo prima che Leao vada a chiudere il match.

Il Milan si conferma squadra da trasferta, riscattando il pari interno contro la Sampdoria grazie alla decima rete stagionale di Kessie, alla sesta di Rebic e la quinta di Leao. Non basta al Parma la rete di Gagliolo. Unica nota stonata in casa Milan, l’espulsione per proteste di Ibrahimovic a mezzora dalla fine: lo svedese sicuramente salterà la prossima partita contro il Genoa. Da un giocatore della sua classe ed esperienza, però, non ci si aspetta un’ingenuità del genere.

GLI ASSETTI

Nel Milan, Pioli schiera Ibrahimovic al centro dell’attacco con Saelemaekers, Calhanoglu e Rebic a sostegno. In difesa c’è Kalulu a destra e Tomori al centro al fianco di Kjaer. A sinistra Hernandez. A centrocampo Bennacer e Kessie. Nel Parma, D’Aversa si gioca le ultime chance di salvezza schierando un tridente composto dal giovane Man al fianco dei veterani Pellè e Gervinho.

Primo tempo dominato dal Milan, subito pericoloso dopo 5’ con un destro da fuori di Kessie deviato in angolo da Sepe. È il preludio al gol che arriva dopo 9’con Rebic: il croato con un destro potente scaraventa la sfera alle spalle del portiere dopo un bel controllo a seguire su perfetto assist filtrante di Ibrahimovic. Il bomber svedese sfiora subito il raddoppio con una deviazione acrobatica, su punizione dalla trequarti di Calhanoglu.

Il gol subito scuote il Parma che prova ad alzare il baricentro andando a pressare il Milan nella sua metà campo. I rossoneri, però, controllano senza troppi problemi e, anzi, sono loro a rendersi sempre pericolosi con le sponde di Ibra per gli inserimenti dei compagni o sulle palle alte sfruttando la maggior prestanza fisica. Il raddoppio arriva puntuale al 43’, con un destro rasoterra da centro area di Kessie su assist filtrante di Hernandez.

Nell’intervallo D’Aversa toglie un anonimo Gervinho e inserisce subito Cornelius per dare una scossa all’attacco. La musica, però, sembra non cambiare, visto che a rendersi pericoloso è ancora il Milan con un destro da posizione defilata di Ibra, Sepe blocca. Il Parma con coraggio continua a spingere e pochi minuti dopo sfiora il gol due volte nella stessa azione, con l’ex Conti e Pellè fermati da un super Donnarumma. Ci prova poi Kucka in acrobazia, ma il suo tentativo in rovesciata termina alto.

OSPITI IN 10

A mezzora dalla fine, però, il Milan resta in dieci per l’espulsione di Ibrahimovic per proteste, dopo una lite con Kucka. Come se non bastasse, al 65’ il Parma accorcia le distanze con una deviazione sotto misura di Gagliolo su assist dalla destra di Pellè. Nell’occasione si fa male a una mano Donnarumma, che stoicamente resta in campo.

I ragazzi di D’Aversa ci credono e chiudono il Milan nella sua area. I ducali si rendono pericolosi prima con Cornelius, poi con Man dalla distanza. Nel finale, assalto disperato del Parma alla ricerca del pareggio, che sfiora con un colpo di testa di Bani. Il Milan, però, si difende con ordine e determinazione e in pieno recupero cala il tris in contropiede con il neo entrato Leao. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google