Felicità Conte: «Ragazzi eccezionali, ogni vittoria adesso vale doppio»
Milano. «Dobbiamo sempre giocare per vincere, non siamo una squadra che può fare calcoli anche perché a me non piace. Ci stiamo sicuramente avvicinando alla meta ma ancora non è raggiunta». Lo ha detto Antonio Conte, allenatore dell’Inter, commentando a Dazn (per chi è riuscito a vedere a partita, non tutti visto il blackout del sito) la vittoria contro il Cagliari. «Abbiamo fratto 3 vittorie pesanti in otto giorni, ma non bastano ancora. Restano otto partite e abbiamo bisogno di continuare a vincere», ha aggiunto.
Ancora una volta la lettura della partita è stata giusta, non rinunciando alle due punte nonostante la gara non si sbloccasse. «A volte è capitato di dover mettere il terzo attaccante, ma quando Sanchez è in panchina perché sa sparigliare le carte. Volevo continuare facendo entrare Lautaro perché sapevo che lui e Lukaku sono affiatati. Cambiare sistema in quel momento non serviva, avendo tanta qualità in mezzo al campo sapevo che i giri potevano cambiare. Se non avessimo segnato negli ultimi dieci minuti, avrei messo Pinamonti punta centrale con Lukaku e Lautaro ai suoi lati», ha spiegato Conte.
Sull’inversione di Sensi ed Eriksen nel secondo tempo, il tecnico nerazzurro ha detto che «Christian non trovava la giusta posizione, così l’ho riportato nella sua naturale e con Sensi a destra è proprio dove abbiamo sfondato».
«Stiamo dimostrando stabilità, anche se spesso si dimentica il percorso fatto lo scorso anno con la finale di Europa League e gli 81 punti in campionato. Ci sono ancora margini di crescita, ma la mentalità e la cattiveria erano cose che prima ci mancavano. Prima lo avevano gli altri, ora iniziamo ad averlo anche noi», ha proseguito Conte.
Infine ancora sul rapporto che si è creato con la squadra e l’abbraccio dopo il gol, ha detto: «Loro sanno l’affetto che ho per loro e che sono pronto a buttarmi nel fuoco per loro. Hakimi se lo meritava, così come Darmian. Il riposo? Ce lo siamo meritato tutti».
Lo stesso Darmian si è perso la corsa del suo alenatore per festeggiare il gol dell’1-0: «Non ho visto l’esultanza di Conte, ero sommerso dai compagni. Conte lo conosciamo, è uno che dà l’anima e vuole trasmetterci la sua voglia di vincere. E lo stiamo dimostrando», ha detto il match winner. Un gol pesante... «È stata una partita difficile, che non riuscivamo a sbloccare. Vincere è servito per dare un segnale alle altre», ha detto ancora Darmian. Che ha chiosato: «Tutti i componenti si sentono importanti. Mancano ancora diverse partite, dobbiamo essere pronti». —
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