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Rambaldi è salito sul tetto d’Europa «Vinto con cuore e cervello, ora Tokyo»

Dario Cavaliere
Rambaldi è salito sul tetto d’Europa «Vinto con cuore e cervello, ora Tokyo»

Ieri il ferrarese protagonista della grande impresa del quattro di coppia azzurro nella rassegna continentale di Varese 

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Il palmares di Luca Rambaldi, si arricchisce di un’altra medaglia del metallo più prezioso. Il 27enne canottiere, ferrarese di Francolino allievo di Andrea Pareschi e oggi in forza alle Fiamme Gialle, ha infatti vinto il titolo europeo nel quattro di coppia nella rassegna continentale disputata nel weekend alla Schiranna di Varese. Seppur alla prima gara con questa composizione, questo armo che è uno dei più titolati del remo italico con all’attivo il mondiale 2018, si conferma sul podio dopo gli europei dello scorso anno a Poznan in Polonia dove conquistarono l’argento.

Simone Venier (prodiere), Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili (capovoga) tutti del gruppo sportivo della Guardia di Finanza, partiti in acqua 3, hanno condotto la gara dal primo all’ultimo metro dando una prova di forza difficile da contrastare. Solo l’Olanda – uno degli equipaggi più accreditati - ci ha provato ma ha chiuso staccata di un secondo e mezzo. I 48 colpi in avvio – poi stabilizzatisi fra i 38/40 - sono serviti a prendere la testa e passare ai 500 metri davanti ad Olanda e Gran Bretagna. A metà gara la situazione resta invariata. Nella sala macchine dell’armo – secondo e terzo carrello - Rambaldi e Panizza mettono in mostra tutta la loro potenza; i remi girano alla grande e l’Italia passa con 8 metri sugli arancioni e 14 sui britannici. Come prevedibile, con il vuoto alle spalle, l’Italia rintuzza un tentativo olandese e legittima la sua superiorità chiudendo con 1’47 di vantaggio. Al terzo posto staccata di oltre 4 secondi una sorprendente Estonia che ha battuto in rimonta la Gran Bretagna crollata negli ultimi 250 metri e sopravanzata anche dalla Polonia.

«L’Olanda è una barca che rappresenta perfettamente il nord Europa - ha detto Rambaldi -: sono freddi, matematici, impassibili e stavolta per metterci avanti a loro abbiamo stravolto i nostri piani. Abbiamo gareggiato con il cuore, ma soprattutto con il cervello. Oggi la cosa più importante è aver ritrovato il miglior Panizza, il nostro obiettivo era portarlo a dare il massimo negli ultimi 200 metri e lui ci ha ripagati con una grande prestazione. Adesso lavoriamo con grande attenzione verso Tokyo, e intanto dedichiamo questa vittoria a Pippo Mondelli (componente storico dell’equipaggio alle prese con una gara personale durissima; ndr) che è sempre con noi».

Nelle premiazioni self service dettate dal Covid, spetta al veterano Venier incoronare i compagni. Sarà poi proprio Luca Rambaldi a ricambiare il gesto e mettere l’oro al collo del compagno. Il tutto rigorosamente con le mascherine (poi tolte per le foto di rito), ma bastavano gli occhi per mostrare tutta la gioia.

E a proposito di occhi: adesso lo sguardo va già alle Olimpiadi di Tokio, con le regate di Lucerna e Sabaudia per affinare ulteriormente gli automatismi. Rambaldi le aspetta con ansia dopo le delusioni della mancata convocazione a Rio 2016. —

Dario Cavaliere

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