Pareschi non nasconde l’orgoglio Il superlavoro da giovane ora paga
«Luca finito l’allenamento spesso si tratteneva per fare anche i pesi Gli sforzi fatti da questi ragazzi sono davvero enormi»
ferrara. Andrea Pareschi, il primo tifoso di Rambaldi, ha trepidato sul divano domenica pomeriggio seguendo la gara, sussultando alla citazione dei cronisti Rai (che ha causato un superlavoro del cellulare per rispondere ai messaggi) ed esultando alla vittoria del suo ex allievo alla Canottieri.
«Se lo meritano questi ragazzi – esordisce il tecnico –; è equipaggio giovane con un veterano già medaglia olimpica che non si fa certo portare a spasso. Dopo tante sfortune tra malattie ed infortuni, si è finalmente assestato e a mio avviso ha ancora margini di miglioramento, ma devono lavorare tanto».
«Con questo rendimento l’Olanda, che negli ultimi anni ha vinto tutto, fa meno paura. È vero che è aprile e a Tokyo mancano mesi, ma se quando non eri in forma tenevi 31/32 colpi in acqua, domenica tutti stavano sui 37/38, che è un passo olimpico. Vuol dire che di squadre non al top o giù di condizione non ce n’erano. Conoscendo Luca e conoscendo gli altri, poi vedendoli in acqua, non ho mai avuto dubbi in merito alla gara. Nessun cedimento sarebbe arrivato sul finale».
Poi Pareschi aggiunge: «In chiave olimpica, equipaggi migliori che l’Europa porterà a Tokyo erano in gara a Varese. Bisogna vedere cosa succederà nel resto del mondo specialmente agli antipodi. So che la Nuova Zelanda sta provando un quattro di coppia inserendo Mahè Drysdale, che nel singolo ha vinto due ori olimpici a Rio e Londra ed un bronzo a Pechino. Con lui a dettare il passo potrebbero diventare pericolosi».
«Gli sforzi che fanno questi ragazzi sono enormi – va a chiudere Pareschi –: si allenano anche tre volte al giorno, senza dimenticare la palestra; hanno tutti aumentato gli indici di forza massimali e non solo la resistenza. Luca da sempre ha avuto questa cultura. Ricordo che spesso alla Canottieri ad allenamento finito si tratteneva a fare pesi. Poi le barche moderne sono rigidissime, performanti. La forza che tu sprigioni va tutta nell’acqua». –
D. C.
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