Rambaldi, l’Europa in tasca pensando a Tokyo
Il ferrarese ha vinto l’oro continentale davanti alla fortissima Olanda: «Abbiamo trovato la giusta alchimia»
ferrarra. Il day-after di Luca Rambaldi, il canottiere ferrarese punto di forza in nazionale del quattro di coppia, ha il dolce sapore della vittoria. Un giorno dopo easy, tranquillo, passato a casa come tiene a precisare. Ma tutto da gustare. Domenica, assieme ai compagni Simone Venier (prodiere), Andrea Panizza e Giacomo Gentili (capovoga) tutti del gruppo sportivo della Guardia di Finanza, nelle acque della Schiranna di Varese, Rambaldi ha conquistato il titolo europeo battendo nettamente l’armo olandese che negli ultimi tempi aveva dato più di un grattacapo ai nostri.
«Siamo contenti della prestazione - esordisce Rambaldi - dato che l’Olanda era avversario tosto. Campione europeo 2019 e 2020, campione mondiale 2019 con noi sempre ad inseguire. Adesso invece, nella stagione che conta un po’ di più, siamo riusciti ad invertire la situazione».
«Non nascondo – prosegue Luca – che in gara abbiamo guardato sempre e solo loro. È stata gara a due, ma la nostra è stata gara da manuale che non sempre viene. Siamo partiti forte prendendo quasi subito 8 metri di vantaggio che abbiamo mantenuto e pian piano incrementato palata dopo palata».
affiatamento
«Non è facile registrare sulla stessa sintonia i quattro pistoni di un motore come il nostro. Devi registrare passata in acqua, ripresa in aria, scorrimento carrelli e lavoro di gambe... Abbiamo trovato la giusta alchimia ed è andata bene». Rambaldi ripercorre la gara: «In partenza abbiamo tenuto una frequenza alta, ma molto potente. Poi ci siamo stabilizzati, ma anche se gli altri avevano una frequenza maggiore noi avevamo più potenza e infatti siamo andati via gestendo la palata. Ci siamo accorti subito che rispetto ai loro standard non erano brillantissimi, ma siamo sicuri stiano già lavorando per la rivincita».
«Poi è stato bellissimo, per noi equipaggio interamente delle Fiamme Gialle, vincere davanti ai nostri vertici venuti a Varese per i campionati. Non dimentichiamo che possiamo allenarci in questo modo grazie a loro».
ripresa
Adesso non si può dormire sugli allori. Dopo aver staccato completamente per una giornata e passate altre due a casa, bisogna rimettersi sotto perché la stagione continua e nel mirino c’è un appuntamento che nessun atleta vuol fallire. «Le prove continuano e domenica ci sarà già il Memorial D’Aloja a Piediluco - prosegue Rambaldi -. Pensare alle Olimpiadi, anche se mancano poi solo tre mesi, per noi vuol dire guardare molto in là; in mezzo ci sono tante ore di allenamento e tante gare. La gara allena la gara e solo in una competizione puoi vedere la strategia giusta, i limiti tuoi e dei compagni e magari intervenire. Avremo le tappe di Coppa del Mondo di Lucerna e di Sabaudia e poi ci sarà Tokyo».
La stagione 2021 sarà intensissima con i Mondiali di Shanghai a metà ottobre, creando un unicum: mai nella storia remiera si erano tenuti nella stessa stagione agonistica le tre manifestazioni principali (Giochi Olimpici, Paralimpici e Mondiali).
«Non so chi avrà la voglia dopo le Olimpiadi di restare ancora sotto pressione per altri 2 mesi. Un po’ per tutti il punto finale è Tokyo e la rassegna iridata diventa un plus». —
Dario Cavaliere
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