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Sinner si inchina a Djokovic Fognini il superstite azzurro

Sinner si inchina a Djokovic Fognini il superstite azzurro

Jannik piegato dal numero uno mondiale che lo incorona: «Il futuro è suo»  Escono di scena anche Sonego, Cecchinato e Caruso. Il ligure ora trova Krajinovic

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Il futuro dice Jannik Sinner, ma il presente è ancora di proprietà di Novak Djokovic. Il primo testa a testa tra la giovane promessa azzurra e il numero uno del ranking Atp non sovverte le gerarchie. Nole piega le speranze di Jan il rosso sulla terra battuta di Montecarlo con un 6-4, 6-2 che non rende del tutto merito alla prova dell’altoatesino, che è stato fino alla fine nel vivo del match. Il fuoriclasse serbo però ha sempre dato la sensazione di essere in controllo, nonostante qualche passaggio a vuoto (non giocava dal trionfo negli Australian Open). Sinner, in difficoltà nel tenere il turno di servizio, ha giocato quasi alla pari nel primo set, arrendendosi 6-4 dopo esser stato breakkato per tre volte. Nel secondo parziale Djokovic è salito ulteriormente di tono, piazzando il break decisivo per il 3-1 per poi chiudere 6-2 senza più voltarsi indietro. A fine match, una pacca sul petto del giovane italiano e una vera e propria incoronazione davanti ai microfoni. «Jannik è il futuro del nostro sport, anzi può essere già considerato il presente» - ha sottolineato Novak. «Quel che vedo è che difende in corsa meglio di me. Devo servire meglio. C’è tutto da imparare, soprattutto capire le varie situazioni in partita: non rischiare troppo, non tirare troppo piano - la lucida analisi dell’azzurro - Quel che sto provando a fare è proprio comprendere i momenti. A volte funziona e a volte no, come oggi quando il tuo avversario è migliore o capisce più velocemente di te». L’auspicio, in ogni caso, è quello di «poter giocare ancora contro Novak».

Il mercoledì del Principato non ha sorriso ai colori italiani a prescindere dalla sconfitta, preventivabile, di Sinner. Oltre al 19enne di San Candido sono infatti usciti di scena Lorenzo Sonego, Marco Cecchinato e Salvatore Caruso. Il tennista piemontese, reduce dal trionfo nel Sardegna Open, ha lottato ma si è arreso con un doppio 6-3 al tedesco Alexander Zverev, testa di serie numero 5 del torneo, nel primo confronto tra i due. Out anche il giocatore siciliano, promosso dalle qualificazioni e travolto in poco più di un’ora (6-3, 6-2) da Andrey Rublev, n.8 del ranking e 6 del seeding. Fine della corsa a Montecarlo anche per Marco Cecchinato, n.92 Atp, che dopo essersi aggiudicato in due set la sfida tra qualificati contro il tedesco Domink Koepfer è stato battuto 6-4 6-0, in 63 minuti di partita, dal belga David Goffin, n.15 del ranking e 11 del seeding. A tenere alta la bandiera italiana nel Principato è rimasto così il solo Fabio Fognini, il campione in carica, che ha superato senza troppi problemi con un doppio 6-3 l’australiano Jordan Thompson, n.63 del ranking. Prossimo ostacolo per il ligure il serbo Filip Krajinovic, n.37 ATP, che si è sbarazzato per 6-0 6-3 del lucky loser argentino Juan Ignacio Londero, n.94 Atp, ripescato in tabellone dopo il ritiro del russo Medvedev, risultato positivo al coronavirus. —

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