Gran sfida Tramec-Rieti Mecacci: «Ci giochiamo qualcosa di molto bello»
cento. Ultimo match della stagione regolare anticipato alle 17 di domani. A Cento - per il recupero della 23ª giornata - arriva Rieti, fresca di sgambetto a Ferrara e ancora in corsa per una salvezza immediata. Per sperare di raggiungere subito i playoff, a sua volta la Tramec deve vincere e attendere altri risultati. Non sarebbe una tragedia non arrivarci in questa maniera. Ci sarà eventualmente una fase ad orologio con altri quattro posti a disposizione. Intanto c’è da cancellare la presentazione mediocre di domenica scorsa costata la sconfitta contro Latina.
«Abbiamo centellinato il lavoro durante la settimana - apre il suo intervento settimanale coach Mecacci -: siamo stanchi e si vede. L’assenza di Cotton porta ad un aumento del minutaggio degli esterni e fa sì che in questo periodo un po’ complicato per noi non si possa rischiare niente. Ci aspetta una partita difficile, l’ultima della prima fase: una partita che potrebbe trascendere i concetti della pallacanestro nel senso che sarà una partita di grande nervosismo».
«Noi intendiamo finire bene la stagione, raggiungere un record di vittorie e sconfitte pari al 50%, che sarebbe qualcosa di incredibile visti i presupposti con cui abbiamo approcciato questo campionato di A2 e visto tutto quello che ci è successo durante la stagione a livello di infortuni che ancora non ci danno tregua. Inoltre ci giochiamo la possibilità di accedere al girone Giallo. Rieti si gioca la possibilità di non accedere al girone Blu per evitare i playout».
Mancherà ancora Cotton, in casa Tramec. «Rieti è reduce da una partita molto fisica contro Ferrara, avevano l’obbligo di vincere e così hanno fatto - continua Mecacci -; adesso ha lo stesso obbligo di vincere anche a Cento e sperare in una contemporanea sconfitta di Pistoia a Latina, mi aspetto una partita molto nervosa. Noi dovremo essere bravi a fare tesoro degli errori commessi la settimana scorsa e comunque sia, visto che siamo stati bravi, il nostro campionato continuerà per giocarci qualcosa di bello e non per evitare qualcosa di brutto». —
Simone Gagliardi
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