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Mercedes a razzo, stecca Red Bull, speranza Ferrari

Mercedes a razzo, stecca Red Bull, speranza Ferrari

Bottas e Hamilton protagonisti quarto tempo per Sainz, quinto per Leclerc vittima di un incidente. Binotto: «Bene, ma puntiamo al 2022»

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imola. La solita Mercedes padrona della situazione ed una Ferrari in costante miglioramento. Il Gran Premio del Made in Italy parte nel segno della Stella d'Argento con un Valtteri Bottas di pochissimo più veloce del compagno e campione del mondo Lewis Hamilton, ma anche nella speranza di rivedere una Rossa più competitiva grazie all'ottimo passo gara visto nelle prove libere. Un passo indietro per Max Verstappen autore di un insignificante quattordicesimo tempo e abbandonato a bordo pista dalla sua Red Bull nella sessione del pomeriggio. Male gli ex ferraristi Fernando Alonso e Sebastian Vettel, rispettivamente tredicesimo e quindicesimo nella lista dei tempi, e ancora male Mick Schumacher penultimo in entrambe le sessioni con la sua Haas. A Maranello si attende di vedere i primi risultati dei progressi ottenuti dalla SF21 anche se come confermato dal team principal del Cavallino Rampante la priorità per la Ferrari resta il 2022 con l'avvento della rivoluzione tecnica e del budget cup. Intanto guardando alla pista, Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno ottenuto rispettivamente il quarto e il quinto tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna in programma domani sull'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. I due piloti della Ferrari hanno iniziato la sessione su gomma media prima di passare alla mescola soft per la simulazione di qualifica. In quella fase entrambi hanno ottenuto i rispettivi migliori tempi: lo spagnolo ha fermato il cronometro sul tempo di 1'15”834, mentre il monegasco ha ottenuto 1'16”371 anche se in precedenza aveva fatto segnare 1'15”367, riscontro cancellato per superamento dei limiti della pista alla Piratella. Nel finale Leclerc e Sainz hanno effettuato prove in configurazione gara: in totale lo spagnolo ha completato 30 tornate, mentre il monegasco è uscito di pista alla seconda curva della Rivazza andando ad appoggiarsi alle barriere e danneggiando così la sospensione anteriore destra quando aveva completato 28 giri. «La macchina è migliorata sotto ogni punto di vista rispetto al 2020, ma è presto per giudicare - ha avvertito Binotto - Siamo anche noi molto curiosi di vedere le prestazioni qui a Imola in condizioni molto diverse. È una pista certamente con molti rettilinei, ma che rispetto al Bahrain ha condizioni ambientali più fredde». Poi uno sguardo deciso al futuro della Ferrari: «Per quanto riguarda la vettura 2022, va fatto un discorso a parte - spiega Binotto - Questa è una stagione molto difficile per la gestione della priorità, non solo per il 2022 ma anche per il budget cap. È il primo anno in cui dobbiamo affrontare il tetto di spesa, limitarci in quello che vogliamo fare e decidere dove mettere i nostri sforzi e le nostre risorse. Stiamo lavorando in vista del 2022, questa è la nostra priorità assoluta a Maranello». —

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