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Rastelli, dispiacere e carica «Dovevamo dimostrare altro rimbocchiamoci le maniche»

Alessio Duatti
Rastelli, dispiacere e carica «Dovevamo dimostrare altro rimbocchiamoci le maniche»

Dopo la vittoria di Lecce i biancazzurri erano chiamati al salto di qualità Il banco di prova è stato fallito e il mister non nasconde la delusione 

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Massimo Rastelli le insidie della gara contro l’Ascoli le aveva annunciate a gran voce e prontamente il campo ha emesso il duro verdetto, con gli ospiti più affamati di quei punti salvezza portati via dal “Mazza” in modalità rimonta e sorpasso.

IL TECNICO

«Ancora una volta - dice il mister - non siamo riusciti a gestire il vantaggio in casa nostra. In quel momento la partita era in nostro controllo. Dal loro pari si è riequilibrata poi nella ripresa siamo mancati nella fluidità della manovra. Dopo lo svantaggio è diventato tutto più difficile e onestamente abbiamo creato poco». Poi sul momento: «Sono dispiaciuto. Era un banco di prova importante, perché venivamo dalla vittoria di Lecce e perché il favore del pronostico era dalla nostra parte. Avremmo dovuto dimostrare quel qualcosa in più con una prestazione sicuramente diversa. Rimbocchiamoci le maniche e o pensiamo alla partita di martedì col Brescia».

IL DIRIGENTE

Durante l’intervallo della partita erano arrivate anche le parole del direttore dell’area tecnica biancazzurra, Giorgio Zamuner: «In quest’ultimo periodo è cambiato un po’ lo spirito, prima ci eravamo un po’ arenati e onestamente non c’era stato un motivo particolare. Mister Rastelli ha toccato le corde giuste, è stato bravo. Il problema di Valoti? La dottoressa ci ha detto che ha subito un colpo, speriamo non sia nulla».

Zamuner, dopo aver ammesso che la promozione diretta è cosa alquanto complicata nonostante le speranze matematiche, ha poi parlato dell’ipotesi di slittamento delle ultime due gare per garantire la regolarità del campionato (situazione legata al discorso Covid Pescara): «Ho assistito assieme al presidente alle proposte che sono state fatte in consiglio direttivo e l’unica soluzione praticabile è questa. E’ chiaro che il Pescara avrà un sacco di partite in pochi giorni ma dobbiamo finire entro il 27 maggio per cui non ci possono essere altre date».

L’AVVERSARIO

Al triplice fischio - dopo essersi punzecchiato con Tomovic e aver polemizzato con l’assistente - l’ascolano Federico Dionisi ha festeggiato: «Era una partita importantissima per noi, abbiamo fatto quello che c’era da fare con compattezza e concretezza. La reazione al loro gol è stata buona, forse avremmo potuto anche colpire meglio in contropiede senza soffrire fino alla fine. C’è una salvezza da conquistare». —

Alessio Duatti

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