Brescia all’ultima chiamata per sognare la zona-spareggi
Le rondinelle alla ripresa non potranno accontentarsi di un pareggio
i prossimi rivali
Sembrava poter essere la squadra più pericolosa per contendere un posto playoff alle pretendenti già parzialmente in griglia. Ma gli ultimi tre risultati (due pari con Reggiana e Pescara, più il ko con l’Empoli) hanno frenato la marcia del Brescia. Che contro la Spal - l’1 maggio, alla ripresa del campionato - sarà all’ultima chiamata utile, nonostante potrebbe essere comunque tardi. Le rondinelle non potranno accontentarsi di un pareggio e anche per questo c’è da immaginarsi una gara aperta e chissà se anche piena di gol come successo all’andata. Con la speranza che il risultato questa volta possa sorridere alla Spal.
I temi della futura sfida non possono non far notare che al “Mazza” nell’ultima sfida del 2020 si affrontarono – con qualche polemica finale – Pasquale Marino e Davide Dionigi. Ora sulle due panchine siedono Massimo Rastelli e Pep Cloet. Lo spagnolo – o meglio, catalano – classe 1977 è stato scelto dal presidente Cellino a inizio febbraio, per una scommessa tecnica sicuramente avvincente in chiave futura ma abbastanza strana per un presente stagionale dei lombardi complessivamente al di sotto delle aspettative dopo la serie A salutata in compagnia di Spal e Lecce. Cloet – dicevamo – ha come modelli di riferimento calcistici Pochettino, Pellegrini e Bielsa. Domani vedremo da vicino la sua proposta di calcio, da valutare ovviamente nel corso degli anni. Per quanto concerne i singoli che andranno a comporre il 4-3-2-1 del Brescia notiamo il rientro dalla squalifica di Papetti. Nell’ultima gara sono rimasti assenti Chancellor, Spalek e Skrabb. Tre elementi non banali per una squadra che ha incredibilmente segnato e subito lo stesso numero di reti (49), facendosi evidenziare suo malgrado come la quartultima difesa del campionato. Dopo il non facile sabato di Empoli, per l’1 maggio in porta rivedremo Joronen. Dietro, ci sarà ampia possibilità di scelta, con vari ballottaggi aperti. Van de Looi, Bisoli e Bjarnason (più di Lobojko) dovrebbero giocare a metà, mente davanti Donnarumma ha ritrovato il gol e spera di ritrovare anche la titolarità ai danni di Aye. Ragusa (o Jagiello) e Ndoj supporteranno l’attaccante di riferimento, ma occhio anche ad eventuali recuperi.
Alla luce della sospensione del campionato decisa ieri c’è ancora tempo, ne riparleremo. —
A.D.
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