Milan, una bella vittoria a pranzo con piatto indigesto per Scamacca
Rebic apre la strada al successo del Diavolo, ma la bestia nera Destro non ci sta e rilancia il Genoa che torna in partita. Un autogol dell’attaccante fa gioire Pioli
milano. Il Milan rompe il ’tabù’ San Siro e trova una vittoria importantissima in chiave Champions League. La squadra di Pioli supera, non senza sofferenze, un coriaceo Genoa nell’anticipo dell’ora di pranzo (2-1) e festeggia un successo che tra le mura amiche mancava addirittura dal 7 febbraio. Tre punti che avvicinano ulteriormente i rossoneri al traguardo Champions. A San Siro la strada sembra mettersi subito in discesa per il Diavolo con il vantaggio di Rebic. Prima dell’intervallo però il Grifone trova il pareggio con la ’bestia nerà dei rossoneri, Destro. A decidere la sfida nella ripresa è una sfortunata autorete di Scamacca. Il Milan stringe i denti ma non riesce a trovare il colpo del ko. Il Genoa andava a caccia di punti per blindare la salvezza ma resta a bocca asciutta, punito dagli episodi: Ballardini esce da San Siro a testa alta, la sua squadra resta in partita fino alla fine e regala più di un brivido a Donnarumma, vedi il doppio salvataggio nel finale di Kjaer e Tomori. Oltre ai punti, Pioli può anche festeggiare per la prima vittoria ottenuta sui liguri dal suo arrivo sulla panchina milanista. È Leao guidare l’attacco rossonero. Assente Ibrahimovic per squalifica. Prima frazione equilibrata a San Siro. Al 13’ il MNilan passa: sugli sviluppi di una punizione ribattuta palla a Rebic e di sinistro fulmina Perin. Sfiora la traversa il Grifone con un tiro di Badelj, centra invece il bersaglio qualche minuto dopo Destro: su angolo di Zajc, il numero 23 stacca su Tomori e supera Donnarumma per l’1-1 (37’). Tutto da rifare per il Milan: Kalulu crossa per Kessie che non inquadra lo specchio, poi prima dell’intervallo Saelemaekers ci prova senza fortuna. La ripresa si apre con una clamorosa chance sciupata da Rebic. Ma il Genoa mette pressione al Diavolo e Pioli cerca la scossa con un triplo cambio: dentro Dalot, Diaz e Mandzukic, fuori Kalulu, Leao e Saelemaekers. E la mossa lo ripaga, anche se il nuovo vantaggio è un ’regalo’ del Grifone: nel tentativo di anticipare il croato ex Juventus sul corner di Calhanoglu, Scamacca insacca nella propria porta di schiena (68’). —
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