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Ribaltone Warriors Buzzo: «Me ne vado»

Dario Cavaliere
Ribaltone Warriors Buzzo: «Me ne vado»

L’eliminazione nei playoff scudetto ha prodotto scorie Il tecnico lascia tra amarezza, errori arbitrali e confronti

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ferrara. La doppia sconfitta contro Asiago nel primo turno dei playoff scudetto, per il Ferrara Hockey è stata una secchiata di acqua gelata sugli entusiasmi che avevano accompagnato fin qui il cammino stagionale dei Warriors. Non è un mistero infatti, che dopo aver chiuso la regular season al secondo posto, tutti con la testa erano già a quello che si auspicava come epilogo: la finale per il titolo italiano. E invece i vicentini, settimi del ranking, hanno fatto un brutto sgambetto ai ragazzi di coach Buzzo che si ritrovano così a fare i conti con un mare di rimpianti.

la botta

«Sicuramente è stato un colpo durissimo – esordisce il tecnico dei ferraresi – figlio di un approccio sbagliato a gara 1, dove la troppa tensione ci ha mandato fuori giri e rendendoci indisciplinati tatticamente. Probabilmente non eravamo preparati mentalmente a queste gare da dentro o fuori. Vero che abbiamo già giocato dei playoff del genere, ma mai con i favori del pronostico. Eravamo sconfitti in partenza e questo ci dava libertà mentale».

niente scuse

«Per gara due invece non cerco alibi – prosegue Buzzo – ma recrimino su alcuni episodi a livello arbitrale. Abbiamo dominato il primo tempo, mentre nel secondo non siamo mai riusciti a giocare. Eravamo sempre in inferiorità numerica e abbiamo pagato dazio. A giochi fatti poi abbiamo commesso dei falli gratuiti figli della frustrazione che non hanno inciso sull’andamento della gara. Lo status di “grande” bisogna crearselo. Sono sicuro che questo colpo servirà per crescere in chiave futura».

Appunto, il domani... «Adesso non so cosa succederà - va a chiudere il tecnico -. Io sono demoralizzato e non ho intenzione di continuare. Senza polemiche ma con tanta delusione. Sono in questo mondo da 25 anni e vedo che le cose non cambiano. C’è un modus operandi non trasparente e non mi riferisco alla società estense. Non ha senso sia così in un mondo dove non girano soldi tali da giustificare questa opacità. Penso mi prenderò una pausa. La società poi farà le sue considerazioni. A me non è piaciuta la gestione societaria di questa ultima settimana che ha preceduto gara due. Verosimilmente a loro non è piaciuta la mia. Probabilmente è colpa di nessuno ma qualche cosa si è rotto». —

Dario Cavaliere

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