D’Auria senza limiti: «La Top Secret può dare fastidio a tutti Avanti il più possibile»
Il presidente fa il bilancio dopo la certezza dell’approdo ai playoff dopo tre anni dall’ultima volta, e inizia a proiettarsi sul post season
l’intervista
L’anno passato, solamente lo stop forzato a marzo 2020 per Covid negò al Kleb l’accesso ai playoff. Dopo tre anni dall’ultima volta, quest’anno la Top Secret finalmente potrà festeggiare il ritorno nella post season: dopo aver battuto il Covid, tantissima roba per la società di un patron Francesco D’Auria giustamente raggiante.
Presidente, quanto è felice dell’accesso ai playoff della sua squadra?
«Sono più contento del previsto, anche se era un obiettivo dichiarato ad avvio della stagione. Con la botta che abbiamo preso con il Covid, beh, non era diventato più così scontato: sono davvero contentissimo di tutti, è più di un obiettivo raggiunto, anche perché abbiamo battuto il Covid per poi arrivare ai play off, doppia emozione».
A mente fredda, quali sono le sue sensazioni?
«Domenica sera ho rivisto la partita contro Chieti, credo che sia stata la gara più bella dall’inizio della nostra stagione. Senza nulla togliere ai successi casalinghi contro Napoli e Ravenna, dico che contro Chieti, a parte i primi 5’, abbiamo dominato, anche e soprattutto grazie a una difesa super solida, un Filoni che è ritornato il giocatore che aspettavamo tutti, una squadra che è una famiglia: fosse per me, confermerei tutti, questi ragazzi sono uomini che sono andati al di là dell’ostacolo, aiutandosi tutti, per portare a casa questo risultato davvero importante. Arrivare quinti, o quarti, in una stagione come questa, colpiti dal Covid, con oltre 40 giorni senza guardare un parquet, beh, devo dire ‘tanto di cappello’. Lasciatemi aggiungere una cosa…».
Ci dica.
« Secondo me, se non fossimo stati colpiti dal Coronavirus, avremmo potuto pure parlare di altri risultati. Ma va bene così».
Ora l’appetito vien mangiando. Come vede il futuro imminente della sua squadra?
«Come prima cosa voglio godermi i play off, anche perché da proprietario non li ho mai visti, l’anno che abbiamo fatto i play off contro Scafati e Treviso ero solamente sponsor, oggi spero di apprezzarli in queste nuove vesti. L’anno passato ci eravamo arrivati, ma poi ci hanno bloccato. Ora abbiamo una gara a Ravenna, andremo in Romagna a fare il nostro gioco e a vedere di portare a casa i due punti, importanti sia per farci arrivare al quarto posto, sia per avere un posizionamento ancora migliore a livello di punti nella fase ad orologio; andiamo a Ravenna per vincere, poi gusteremo le sei gare della fase ad orologio e i play off. Devo dire che mi piacerebbe sfatare questo tabù trasferte, abbiamo vinto 11 gare su 12 in casa e solamente 2 fuori casa, sfatare il tabù trasferte a Ravenna, beh, dico che varrebbe doppio».
A inizio maggio dovrebbe rivedersi il pubblico nei palasport. Cosa c’è di vero?
«Non è ancora ufficiale ma si parla di 500 ingressi per le zone gialle. Considerando che da lunedì prossimo si spera di ritornare in zona gialla, non vedo l’ora di poter riaprire il palasport, anche perché l’assenza dei tifosi si fa davvero sentire: noi manchiamo a loro, loro mancano a noi, anche da lontano ci sono sempre stati vicini, ma la loro presenza all’MF Palace sarebbe fondamentale».
Considerazioni finali?
«Mi aspettavo di arrivare ai play off, devo ringraziare il vice presidente Miozzi, il main sponsor Mazzoni, poi Del Moro, Girotto e Nani, in questo periodo particolare siamo stati vicini, tutti assieme per arrivare a centrare l’obiettivo playoff. In un anno come questo devo dire che non è facile avere degli sponsor che ti stanno vicino e ti coccolano. Domenica la soddisfazione più grande è stata abbracciarci dopo aver raggiunto il primo obiettivo della stagione. Ora bisogna che siamo uniti, andando il più avanti possibile. Abbiamo già fatto vedere che, quando stiamo bene al 100%, possiamo dare fastidio a tutti, secondo me la Top Secret è una delle squadre che poche vorrebbero affrontare nei playoff: siamo solidi e affiatati, vogliamo provare ad andare il più avanti possibile». —
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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