Spal, maggio si profila un mese di fuoco Potrebbero esserci 9 gare in 27 giorni
Dall’1 al 10 le ultime quattro giornate della stagione regolare. Poi le variabili legate all’accesso ed al cammino dei play off
Paolo Negri
ferrara. La Spal è tra le sedici società di serie B che domenica nel corso dell’assemblea di Lega hanno votato a favore dell’immediata sospensione del campionato. Una decisione in realtà ispirata dal presidente federale Gravina, e non accettata solo da quattro club cadetti: Brescia, Lecce, Salernitana e Venezia.
La motivazione ufficiale parla della necessità di tutelare la regolarità del campionato, quindi di far arrivare tutte le squadre alla vigilia delle ultime quattro giornate con l’identico numero di partite giocate. Per questo, dopo il focolaio Covid che ha colpito il Pescara, si è optato per lo stop immediato, per far disputare i recuperi e poi giocare le ultime gare di stagione regolare l’1, 4, 7 e 10 maggio.
Il fatto è che non viene tutelata nessuna regolarità. Anzi, il campionato è falsato da un pezzo. Due pesi e due misure. Alla Reggiana, con 29 positivi, venne data partita persa per non essersi presentata a Salerno. Poi, tra varie cosette sparse, succede che l’Empoli ottenga il rinvio di due gare, che non ci siano ostacoli per il fermo dell’Asl al Pescara, che il campionato ora venga addirittura sospeso. E questa sarebbe la tutela della regolarità? Il presidente del Lecce, Sticchi Damiani, ha affermato: «Prima dell’Assemblea si è tenuto un Consiglio nel quale il presidente Balata ha proposto la soluzione, informalmente auspicata dalla Figc, che poi è stata approvata a maggioranza dall’Assemblea, e cioè di sospendere il campionato. Questa decisione, da un lato permetterà la contemporaneità delle ultime quattro giornate, con tutti i recuperi effettuati prima dell’1 maggio, ma dall’altro, e speriamo di essere fortunati, non so come potrà essere garantito il recupero di eventuali partite se dovesse accadere qualcosa in queste ultime giornate, peraltro compresse. I tempi per recuperare sarebbero drammatici, visto che poi si disputeranno playoff e playout». Esatto.
Comunque, venendo alla Spal, i biancazzurri da qui a sabato 1 ed alla trasferta di Brescia, potranno recuperare gli infortunati. Ma poi dovranno affrontare una maratona. Un vero maggio di fuoco. Vale per tutte le squadre, ovvio. La Spal sarà dunque a Brescia l’1, il 4 ospiterà il Frosinone, il 7 andrà a Reggio Emilia ed il 10 chiuderà a Ferrara contro la Cremonese. Quattro gare in dieci giorni, una ogni due giorni e mezzo. Una follia. Poi la variabile degli spareggi, con la possibilità - se si arriverà in fondo - di giocare il 13, 17, 20, 23 e 27 maggio.
Ovviamente l’auspicio, per il raggiungimento dell’obiettivo sportivo, è che la Spal possa compiere tutta la strada, ma nove partite - e di quell’impatto - in ventisette giorni a fine stagione sono qualcosa al di fuori di qualsiasi ragionevolezza. Come gestire, sotto ogni aspetto, un simile tour de force? Gli allenatori saranno ancor più dei meri gestori, i preparatori atletici e gli staff sanitari avranno un ruolo preponderante, i giocatori dovranno accendere ceri per non incappare in guai fisici, la qualità delle partite calerà ulteriormente rispetto al già basso livello medio attuale.
Sia concessa la licenza del francesismo, per affermare che si prospetta un bel casino. Alla fine la mera sostanza è che la Spal dovrà prepararsi al meglio per il rush finale. Poi si penserà al post season, si spera. —
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