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LA STORIA 

Champions, triste finale dopo 66 anni

A.G.

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La grande storia della Champions League nasce la bellezza di 66 anni fa; la prima edizione della Coppa dei Campioni, vinta dal Real Madrid in finale sui francesi dello Stade Reims, fa infatti riferimento alla stagione 1955-56. Vi presero parte 16 squadre, tra il Milan campione d’Italia. La prima, storica, partita della manifestazione si giocò il 4 settembre, tra Sporting Lisbona e Partizan Belgrado, la spuntarono di misura i lusitani, per 4-3. La formula era fatta di doppi turni a eliminazione diretta, con la finale giocata in gara unica, e ripetuta in caso di parità. Le partecipanti erano esclusivamente le squadre campioni dei vari campionati europei, più la compagine detentrice del trofeo.

Una formula rimasta inalterata per oltre 30 anni, fino al 1991 quando venne introdotta, una volta arrivati agli ottavi di finale, la fase a gironi, con due gironi all’italiana a determinare le finaliste. La grande novità arriva però nel 1998, quando cade il tabù della partecipazione riservata soltanto alla squadra detentrice del titolo. Inizialmente soltanto le prime due per ogni paese, per poi arrivare fino a un massimo di quattro squadre per le nazioni con il miglior Ranking Uefa, il complicato sistema di coefficienti che stabilisce il numero di squadre qualificate per ogni paese, in base ai risultati conseguiti nelle ultime cinque edizioni delle manifestazioni europee.

L’ultima novità è arrivata l’altro ieri, con il Comitato della Uefa che ha deliberato, all’unanimità, il nuovo format della Champions League che, dal 2024, passerà da 32 a 36 squadre. Fino a domenica sera, sembrava la mossa giusta per scongiurare la nascita delle Superlega. E adesso? —

A.G.

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