L’Inter cerca un nuovo affondo in casa Spezia
Con i liguri, dopo il pur buon pareggio di Napoli, gli uomini di Conte vogliono tornare alla vittoria per l’allungo decisivo per lo scudetto
Milano. Mentre infuria sui media e sui social la tempesta Superlega, bocce cucite e basso profilo in casa Inter. In attesa di capire gli sviluppi del progetto che rischia di terremotare il calcio per come lo conosciamo, ad Appiano Gentile si continua a lavorare sul grande obiettivo del futuro immediato: quello scudetto che solo la matematica separa dalla formazione di Antonio Conte.
Il tecnico, come da tradizione dei turni infrasettimanali, non è apparso in conferenza stampa e si è così risparmiato le inevitabili domande sulla scissione dei club ribelli. Di certo il salentino non si sarebbe sbilanciato, non solo per ordini di scuderia ma anche perché i pensieri dell’allenatore sono totalmente concentrati sulla partita di La Spezia. Dove Lukaku e compagni si troveranno di fronte una squadra a caccia di punti mancanti alla salvezza. I liguri di Italiano non sono con l’acqua alla gola, ma un’altra frenata dopo quella contro il Bologna rappresenterebbe un campanello d’allarme.
Gli ingredienti per la partita-trappola, insomma, ci sono tutti, e Conte martellerà molto su questo con i suoi uomini. Con la consapevolezza che i nerazzurri, comunque, hanno dimostrato una solidità di squadra davvero invidiabile nel cammino che li ha issati in vetta e lanciati in fuga. E la sicurezza portata dal tesoretto di nove punti che li distanzia dal Milan che attende il Sassuolo, anche se la missione chiesta da Conte non ammette sconti: tornare a Milano con il bottino pieno, tre dei dodici punti che ancora mancano per il tricolore.
Ma se la testa dei giocatori è perennemente sul pezzo, non si può non tenere conto delle forze. Ecco perché il tecnico starebbe valutando, rispetto all’undici di Napoli, un paio di ritocchi nell’allestire formazione iniziale del “Picco”. Uno dei nodi da sciogliere riguarda la fascia sinistra, dove Perisic potrebbe riprendersi una maglia da titolare a discapito di Darmian. Occhio, poi, all’attacco: chissà che Conte non regali una chance iniziale a Alexis Sanchez, che pure non ha convinto le ultime volte che è stato chiamato in causa. Il cileno andrebbe ad affiancare l’inamovibile Romelu Lukaku, con Lautaro Martinez pronto a subentrare. In mezzo non recupera Vidal, che ha svolto ancora lavoro personalizzato così come Kolarov.
Confermato dunque Eriksen, che con il Napoli ha confermato di essere uno degli uomini-chiave dell’accelerata nerazzurra nel girone di ritorno. E proprio il danese ha incassato i complimenti del compagno di reparto Vidal, la migliore cartolina del momento di entusiasmo che si respira in casa Inter: tutti uniti, verso l’obiettivo che nella bacheca del club manca da undici lunghi anni. Dopo il punto comunque prezioso di Napoli, c’è una grande voglia di riprendere la marcia di vittorie. E di fronte al profumo di scudetto, passa in secondo piano la delusione per non aver battuto il record dei 17 successi di fila dell’Inter di Roberto Mancini. «Speravo che non mi raggiungesse, tanto ormai lo scudetto l’ha vinto...», ha spiegato il ct della Nazionale in un’intervista. «Mi bastava che arrivasse a 16, così mi tenevo il record, perché 17 vittorie sono tante. È un bel record». —
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