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Berisha e Valoti, i biancazzurri già pronti per la massima serie

A.D.

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ferrara. Proveranno a conquistarla sul campo, tramite i playoff. Quell’ambita serie A, che però nella rosa attuale della Spal sembra essere cosa per pochi singoli. È chiaro, stiamo parlando del massimo torneo italiano, con notevole discrepanza tecnica e fisica dalla cadetteria. Per queste ragioni, soltanto alcuni dei biancazzurri di oggi potrebbero starci comodamente. Altri se la giocherebbero con un po’ di fatica, mentre l’anagrafe indirizzerebbe in B un’ulteriore fetta di players: per i giovani che devono ancora maturare e per coloro che passati gli anni d’oro della carriera non possono più sostenere i ritmi forsennati della serie superiore.

LE CERTEZZE

In questo momento gli unici due che realmente in serie A sarebbero titolari – perlomeno nelle squadre dal settimo posto in giù – sono Etrit Berisha e Mattia Valoti. O con la maglia della Spal, o con qualche altra divisa sociale il portiere albanese e il fantasista bergamasco il prossimo anno torneranno a calcare i manti sportivi più famosi del panorama tricolore. Il numero uno – per distacco il best portiere di quest’annata di B – farebbe comodo a più di una società per garanzia, affidabilità, esperienza, carisma e voglia di imporsi ancora in una carriera che per un portiere avrebbe ancora tante pagine da scrivere.

Valoti, con suoi grappoli di gol segnati, si era già dimostrato calciatore abile per il palcoscenico, pur con quella discontinuità che non gli aveva permesso una consacrazione definitiva (forse soltanto rimandata).

GLI AMBIZIOSI

Chi per un motivo e chi per un altro, rientrano nella lista di coloro che in A hanno avuto esperienze e che vorrebbero tornarci. Vicari, ne è l’esempio principale, se pensiamo alle prime due stagioni spalline di A. Mora? Un’annata – completa – nel massimo torneo la meriterebbe dopo i due flirt da metà stagione avuti con Spal e Spezia. Strefezza è uno che un minutaggio lo porterebbe a casa, mentre è fatica giudicare i casi di Di Francesco e Murgia. Per quanto fatto sul campo negli ultimi due anni, non possiamo di certo ipotizzare un massimo palcoscenico per entrambi: ma potrebbe scattare in loro quel meccanismo mentale di svolta personale utile a trascinare i mezzi tecnici, che sono fuori discussione.

I GIOVANI

Tra i ragazzi interessanti e dal futuro roseo (sostanzialmente tutti in prestito) che stanno indossando i colori spallini probabilmente solo Ranieri sarebbe pronto per il grande salto. Sernicola (ottima la sua stagione), Sala, Okoli, ma anche Segre ed Esposito potrebbero trarre giovamento da un’ulteriore annata cadetta, magari con un contesto formante come quello dato dalla presenza del pubblico. Una variabile non indifferente. In attesa di riempire il valigione, per il viaggio dei desideri. Destinazione, serie A. —

A.D.

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