L’ira dell’Uefa: «I club ribelli saranno esclusi da tutto»
Gli strali del presidente Ceferin indirizzati soprattutto a Real Madrid, Barcellona, Milan e Juve, ma nessun provvedimento immediato. E JP Morgan fa dietrofront
Giudizio sospeso per Juventus, Real Madrid e le altre 10 squadre pronte a dare vita alla Superlega. La Uefa ha deciso di prendere tempo e non infliggere alcun tipo di sanzione ai club coinvolti. «Il Comitato Esecutivo Uefa è stato informato sugli ultimi sviluppi riguardanti la cosiddetta “Super League”, comprese le possibili opzioni a disposizione della Uefa e i passi che sta valutando di intraprendere», si legge nel comunicato dopo la riunione in videoconferenza di ieri a Nyon. Il presidente Aleksander Ceferin, però, attraverso “Der Spiegel” ha ribadito che i club che in futuro dovessero aderire ad un progetto di Superlega «non potranno giocare nelle competizioni Uefa». In particolare, il numero 1 del calcio europeo è tornato ad attaccare Barcellona, Juventus, Milan e Real Madrid che di fatto non si sono ancora ufficialmente tirate indietro. «Le nostre competizioni saranno fantastiche anche senza queste quattro squadre», ha dichiarato Ceferin.
Per il momento, quindi, Real Madrid, Manchester City e Chelsea prenderanno regolarmente alle semifinali di Champions League, così come Arsenal e Manchester Utd a quelle di Europa League. Sembra essere passata la linea dei più prudenti in seno al Comitati esecutivo, secondo cui non ci sarebbero gli appigli legali per espellere i club della Superlega ma al massimo aprire un fascicolo. Inoltre in caso di esclusione immediata, la Uefa avrebbe rischiato una serie di ricorsi dagli operatori televisivi che avrebbero chiesto i danni per la mancata disputa delle partite di questa stagione. Ora la questione è capire se la Uefa andrà avanti con le indagini contro Real Madrid e Juventus con il rischio di escluderle dalla prossima edizione della Champions.
Intanto dopo il dietrofront dei club, in particolare di quelli inglesi, anche la banca di investimento americana JP Morgan si tira indietro. «Abbiamo chiaramente valutato male come sarebbe percepito stato questo accordo dall’intera comunità calcistica e come potrebbe influenzarla in futuro. Abbiamo imparato la lezione», ha dichiarato un portavoce. JP Morgan avrebbe dovuto finanziare il progetto calcistico della Super League con un investimento da 4 a 6 miliardi di euro, un prestito che i 12 club avrebbero dovuto restituire in 23 anni. A seguito del contributo iniziale di JPMorgan, i club avrebbero accettato di pagare alla banca un totale di 264 milioni di euro, compresi gli interessi, ogni anno per un periodo totale di 23 anni. Lo stesso settimanale tedesco ha inoltre rivelato che Barcellona e Real Madrid avrebbero ricevuto 60 milioni di euro (30 ciascuno) di introiti per i diritti tv rispetto al resto dei partecipanti alla Superlega durante le prime due stagioni.
Il “caso” Superlega ha inevitabilmente aleggiato anche sull’assemblea di ieri della Lega Serie A. Nei giorni precedenti erano filtrate da parte di alcuni club l’intenzione di intraprendere azioni nei confronti di Andrea Agnelli. Ma l’argomento sarà trattato in un’assemblea specifica. —
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