Missione compiuta: la Primavera s’impone ad Ascoli
La squadra di mister Scurto non brilla ma centra l’obiettivo Quarto risultato utile di fila e vittoria preziosa in ottica playoff
ferrara. Nessun problema, nonostante qualche sofferenza di troppo sul campo del fanalino di coda Ascoli, per la Primavera di Giuseppe Scurto che raccoglie tre punti preziosi per il suo cammino grazie alla vittoria conquistata di misura. Trattasi del quarto risultato utile consecutivo che ben proietta i biancazzurri nella bagarre per un posto nei playoff. Pronostico rispettato, dunque, a favore degli spallini schierati dall’allenatore siciliano col consueto modulo di gioco.
A centrocampo si rivede Zanchetta, mentre davanti Campagna vince il ballottaggio con Cuellar e si accomoda nel reparto con Moro e Seck. L’Ascoli ha poco da perdere e mette in campo ritmi sicuramente alti che caratterizzano la fase di studio ma che per tutta la prima frazione non creeranno problemi a Galeotti (l’unico squillo è una conclusione a giro di Intinacelli terminata di poco alta). La prima occasione della Spal arriva al 10’ con Peda che di testa non trova il bersaglio sugli sviluppi di un calcio piazzato. Qualche errore tecnico di troppo non rende meravigliosa la performance della Spal, brava tuttavia a mettere la testa (in tutti i sensi) davanti al giovane “picchio” sempre sugli sviluppi di gioco aereo: Ellertsson insacca il corner ben calibrato da Tunjov e fa esultare la truppa ospite.
L’Ascoli non si sbilancia, un po’ per mantenere intatto il copione iniziale della sfida e un po’ perché non ne ha fattivamente la forza qualitativa. Si va all’intervallo con la Spal sopra di uno, ma la nota negativa è l’infortunio muscolare di Owolabi (sostituito da Raitanen): il guaio sarà valutato con maggior dovizia di particolari nelle prossime ore.
La ripresa si apre senza ulteriori movimenti dalla panchina della Spal e con una bella punizione calciata da Tunjov. A mezz’ora dal termine Seck si mette in proprio e offre a Moro la possibilità di chiudere la contesa, ma la punta biancazzurra si fa respingere la conclusione da Bolletta (2004, il più giovane in campo). I marchigiani alzano il baricentro occupando di più la zona territoriale spallina e Franzolini svettando impaurisce Galeotti. Le panchine operano alcune mosse. Nella Spal Carrà rileva Moro. Tunjov non riesce a sentenziare il match dopo una buonissima giocata personale.
Il pallone diventa pesante, scotta anche un po’, l’Ascoli tenta il tutto per tutto con qualche palla buttata “in the box”, ma la Spal regge e al termine può gridare di gioia. —
A.D.
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